SERIE B

Pescara Calcio. Cosmi ha la ricetta giusta per uscire dal tunnel: «recuperare autostima»

Il neo-tecnico umbro ha le idee chiare per il match di domani con l'Avellino

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PESCARA. Conferenze stampa mai banali, carisma e volontà da vendere ed elmetto sempre addosso, pronto a dar battaglia in ogni momento. È questa l'immagine immutata nel tempo di Serse Cosmi, che in riva all'Adriatico cerca l'impresa sportiva (l'ennesima della sua carriera dopo i mezzi miracoli quasi riusciti negli ultimi anni con Brescia e soprattutto Lecce, ndr) di rivitalizzare una squadra all'apparenza morta. Il tecnico umbro è pronto a dare battaglia, il Pescara invece lo si vedrà domani al Partenio contro l'Avellino (ore 18,00, ndr), rivitalizzato si spera dalla prima settimana di duro lavoro soprattutto tattico e psicologico agli ordini del sergente di ferro.
«Non sono affatto pessimista per la gara con l'Avellino» – ha dichiarato stamattina in conferenza stampa Serse Cosmi – «non sarei qui se considerassi alto il valore di questa squadra. Sorprendentemente il Pescara sta facendo meno delle proprie potenzialità. Le qualità ci sono, ma è chiaro che in sei giorni avrei voluto lavorare molto di più. Ci sono tante cose da migliorare come la conoscenza di ambiente e giocatori, schemi ed atteggiamento contro gli avversari».
«Abbiamo grandi qualità tecniche» – prosegue il tecnico biancazzurro – «ma questo a volte non va di pari passo con risultati e continuità. Non c'è stata capacità psicologica della squadra nel reagire ad alcune situazioni. I problemi di questa squadra non sono di natura tattica o tecnica ma sono di natura psicologica, con i giocatori che hanno un po' perso autostima». 

È cambiato qualcosa nella testa dei giocatori nell'ultima settimana? «Abbiamo parlato molto in settimana per motivare i giocatori, anche perché quando si cambia allenatore c'è più attenzione e curiosità verso il nuovo, che crea sempre inevitabilmente concentrazione. Il livello è aumentato di giorno in giorno. Già domani capiremo di quanto ancora dovrà migliorare questo livello».
«L'aspetto fisico» – prosegue Cosmi – «è legato a doppio filo con la condizione psicologica. Prima bisogna capire come stanno di cervello. Uno dei problemi è che abbiamo tanti giocatori offensivi che hanno grandi qualità individuali ma pochi elementi che masticano la partita per 90 minuti. Bisogna privilegiare chi riesce a correre, soffrire e giocare per tutti i 90 minuti della gara».
Sui problemi difensivi: «trovare una solidità in difesa in cinque giorni non è semplicissimo. Abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto ed ho espresso qualche mio concetto».
Per tornare a fare punti l'Avellino, che come il Pescara è ancora a secco di gioie nel 2014, non è certo l'avversario migliore da affrontare. Gli irpini, feriti e vogliosi di riscatto almeno quanto i biancazzurri, rappresentano il primo banco di prova del nuovo Pescara di Cosmi, che nelle prossime partite è atteso da un ciclo terribile di partite che potrebbero rimettere in corsa o definitivamente escludere i biancazzurri dalla corsa play-off: «sarà una partita molto difficile. Loro sono arrabbiati con gli arbitri, io sono arrabbiato di mio. Le partite vanno capite, io sono curioso di vedere come reagirà la squadra al nuovo allenatore ed alla nuova situazione. Devono reagire ed il Pescara deve cercare di prendere il massimo. Firmare per un pari? Dipende da come si metterà la partita. È chiaro che se l'Avellino si dimostrerà più forte potrebbe bastarci un pareggio».

Andrea Sacchini