SERIE B

Virtus Lanciano. Versatilità tattica ed agonismo. Così Baroni ha conquistato i tifosi

Dal 4-3-3 al 3-5-2: l'ex Juve e Siena è il modello di tecnico moderno

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LANCIANO. Il 4-3-3 da diverse stagioni è ormai il marchio di fabbrica della Virtus Lanciano, che con Carmine Gautieri in panchina è diventata grande prima vincendo in Serie C e poi conquistando la salvezza in B. Le cose quest'anno non sono affatto cambiate almeno per quanto riguarda le prestazioni ed i risultati, con i dirigenti che hanno voluto dare continuità tattica con l'avvento in panchina di Marco Baroni. L'ex allenatore della Primavera di Juventus e Siena, oltre a portare una ventata di freschezza ed entusiasmo nell'ambiente dopo il difficile divorzio in estate da Gautieri, si è contraddistinto nelle ultime settimane per una duttilità tattica forse inattesa, che ha permesso al Lanciano di ottenere due risultati positivi con Avellino e Latina in situazione di emergenza squalifiche ed infortuni. Un po' per merito ed un po' per necessità Baroni ha scoperto un 3-5-2 inedito che ha blindato la difesa (1 solo gol subito, ndr) pur mantenendo quasi inalterata l'efficacia in zona d'attacco.
Le caratteristiche perfette dell'allenatore moderno, tutt'altro che integralista nei numeri e sempre pronto a far ruotare tutti i giocatori a disposizione scegliendo sempre l'undici più in forma, trovano perfetta realizzazione nel mister frentano, protagonista in prima persona nella costruzione di una mentalità vincente ed innovativa per un'ormai ex piccola realtà come il Lanciano.
Per i rossoneri però è tempo di concentrare tutte le proprie attenzioni al match di sabato con la Juve Stabia. L'occasione è ghiotta per chiudere definitivamente il discorso salvezza e puntare tutto fino a maggio sui play-off, a questo punto della stagione ampiamente alla portata del Lanciano. I campani però in queste prime giornate del nuovo anno hanno dimostrato di essere vivi, come ha ammesso in settimana il centrale di difesa Magnus Troest: «dovremo stare attenti e la gara non sarà affatto facile. Abbiamo tutto da perdere e la pressione sarà tutta dalla nostra parte».
«Ci mancano ancora dei punti per raggiungere la salvezza» – chiude Troest – «e la classifica è molto corta».
Ieri allenamento singolo al mattino per i rossoneri a porte chiuse al Biondi. Lavoro differenziato per Turchi, Ferrario e Germano. Pienamente recuperati dall'influenza Amenta e Troest che saranno in campo dal primo minuto sabato con la Juve Stabia.
Andrea Sacchini