SERIE B

Pescara Calcio. Per uscire dal tunnel serve uno psicologo. Crisi: è Cosmi l'antidoto?

Intanto la squadra perde i pezzi. Dopo Balzano, Zauri e Capuano out anche Rizzo

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PESCARA. Le prime parole da allenatore del Pescara Serse Cosmi le ha rivolte alla squadra nel tentativo complicato di toccare le corde giuste ed innescare una reazione soprattutto nervosa dopo i sei ko di fila a cavallo del nuovo anno.
L'immagine del gruppo al momento è lo specchio fedele dell'ambiente, sfiduciato ma in fondo speranzoso che il tecnico umbro possa finalmente rappresentare la scelta giusta per risalire la china.
Proprio per questo nonostante nuovi espedienti ed esperimenti tattici siano già stati provati in allenamento, col 3-5-2 che prende sempre più piede, prima di tutto Cosmi dovrà svestire i panni dell'allenatore per indossare quelli da psicologo. C'è da capire il perché di un'involuzione tanto marcata dopo una striscia positiva di 8 vittorie e 2 pareggi. La stessa prima preceduta da 9 gare senza i 3 punti e poi seguita da sei sconfitte di fila. Un ruolino di marcia tanto incostante quanto strano, con la continuità di risultati e prestazioni che è sempre mancata al Pescara di Marino. Il compito di Cosmi, che per la prima settimana di lavori si concentrerà soprattutto sull'aspetto mentale, nelle prossime settimane sarà reso ancor più duro da un calendario estremamente difficile (Avellino in trasferta, Cesena in casa, Spezia fuori, Palermo all'Adriatico e nuova trasferta a Latina, ndr) e da un'emergenza infortuni in continuo divenire. Dopo Capuano, Zauri, Balzano e Samassa, che salteranno sicuramente la trasferta in terra irpina di sabato, problemi anche per Rizzo alle prese con una distorsione alla caviglia.
Tutto ciò contribuisce ad appesantire l'aria già asfittica che si respira all'interno dello spogliatoio e delle stanze della dirigenza. Alla presentazione del neo-tecnico infatti il patron Sebastiani è apparso molto tirato, segno inconfutabile del grande nervosismo scaturito dal fallimento completo del progetto biennale con Marino. Lo stesso Cosmi senza girarci troppo intorno in conferenza stampa non ha nascosto le grandi difficoltà nel rivitalizzare un gruppo spento, depresso e forse non del tutto cosciente dell'attuale situazione. Serve una scossa immediata ma per forza di cose la scintilla dovrà arrivare anche e soprattutto dai calciatori, da questo momento in poi maggiormente responsabilizzati dopo l'allontanamento di Marino e del conseguente venir meno dell'alibi dell'allenatore.
Il campionato è ancora lungo e le occasioni per il riscatto sono dietro l'angolo ma vanno colte al volo perché la pazienza dei tifosi, quella sì, potrebbe finire presto.
Andrea Sacchini