SERIE B

Pescara Calcio. Il primo ruggito di Serse Cosmi: «fuori il carattere. Si riparte da zero»

Serve una scossa. Primo impatto e lungo colloquio tra tecnico e giocatori

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PESCARA. Da ieri è ufficialmente scattato il nuovo corso Serse Cosmi. Ieri l'ex tecnico tra le tante di Perugia, Udinese e Palermo ha diretto il primo allenamento al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo e si è trattenuto a lungo con squadra e dirigenti prima della conferenza stampa di presentazione. Cosmiè animato da grandissima voglia di rivincita dopo l'ultima poco felice esperienza di Siena dell'anno scorso, culminata con l'esonero il 16 dicembre dopo la sconfitta per 4-1 rimediata a Firenze. Il Pescara dal canto suo aveva bisogno di un terapeuta in grado di toccare le corde giuste in una situazione di grande confusione a livello mentale.
«C'è poco tempo per chiacchierare, soprattutto in questa situazione e con 16 giornate ancora da giocare» – le prime parole di Serse Cosmi da allenatore del Pescara – «l'errore più grande che si può fare ora è pensare a quello che poteva essere e non è stato. Insisterò con i ragazzi per liberarli da brutti pensieri e dalla delusione di questa stagione. Ho parlato con i giocatori ed ho detto loro che i primi ad essere delusi da questa situazione devono essere proprio loro. Bisogna capire cosa loro non sono riusciti a dare. Se si parte da questi concetti di intelligenza, maturità e dignità».
Proprio su quest'ultimo punto il tecnico umbro è chiaro: «ammettere le proprie responsabilità è un esercizio molto difficile in Italia. Se dimostrano di essere ragazzi intelligenti ed ottimi giocatori, gli obiettivi rimangono simili a quelli di luglio. Ora si resetta tutto e si riparte da quello che hanno fatto e non hanno fatto, cioè da zero. Non sopporto situazioni soporifere ed il meglio l'ho dato nelle piazze passionali».
«Ora c'è un momento di delusione» – prosegue Cosmi – «ma io non ho paura perché ho parecchi stimoli in piazze importanti come Pescara. In estate non avrei mai accettato di allenare il Serie B. A campionato in corso invece e l'ho già detto al presidente l'unica squadra che avrei allenato è proprio il Pescara. La società è di grande qualità ed ha lavorato bene, al di là dei momenti altalenanti che sono normali per società di questo livello. Vengo con grande entusiasmo con la convinzione di poter far bene».
A Cosmi dunque il difficile compito di dare una scossa ad una squadra apparsa completamente priva di idee e di mordente nelle ultime uscite del 2014: «la rabbia è una componente fondamentale nel calcio. Se non hai aggressività, orgoglio ed altro è inutile scendere in campo. Mi piace il bel calcio però la rabbia agonistica deve essere la prima cosa».
La società, che ha fortemente sulla coscienza un calciomercato estivo ed invernale assolutamente infruttuoso, sembra aver fatto questa volta la scelta giusta e ponderata. Resta però l'amarezza di una decisione tardiva da parte dei vertici del sodalizio adriatico, che fino all'ultimo hanno cercato di difendere, più per inerzia, un progetto tecnico divenuto sempre più fallimentare col passare delle settimane.
Andrea Sacchini