SERIE B

Pescara Calcio. Bari è il crocevia della stagione di Marino: «ho la fiducia della società»

La squadra è già partita per la Puglia. Possibile il ritorno al 3-4-3

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PESCARA. Con un giorno di anticipo rispetto il consueto programma di gara in trasferta, il Pescara è partito ieri per Bari dopo l'ultimo allenamento in Abruzzo. Consueta conferenza stampa del tecnico biancazzurro Pasquale Marino, che davanti ai cronisti ha riflettuto sull'attuale momento difficile del Pescara. Ipotesi di esonero o meno circolate in questi giorni in base al risultato di Bari, Marino è apparso teso e consapevole di giocarsi in Puglia una buona fetta della propria stagione sulla panchina del delfino: «quando ci sono difficoltà bisogna uscirne tutti insieme. Serve compattezza e tutti devono remare dalla stessa parte. Quando abbiamo tutti la testa giusta possiamo competere con ogni squadra in questo campionato. Viceversa possiamo perdere con chiunque. Il peggior avversario del Pescara è il Pescara stesso. I ragazzi si stanno allenando molto bene ed ho visto che c'è la voglia di tutti di reagire. Bisogna ritrovare la tranquillità e la si può trovare soltanto vincendo».
«Penso che chi gestisce una azienda deve capire determinati momenti» – prosegue Marino – «quindi di un allenatore o di un semplice dipendente o ti fidi o no. Nel primo caso è normale farlo lavorare con tranquillità, altrimenti è meglio mandarlo via. Se sono ancora qui è perché ho la piena fiducia della società. Inconsciamente qualcosa si è mollato perché forse ci siamo sentiti arrivati. È il momento di ritrovare umiltà ed il gruppo è unito». 

L'esperienza disastrosa di sabato nel ko interno col Varese ed il ritorno al 4-3-3, nonostante i problemi principali di questo Pescara non siano i numeri legati al modulo, starebbe convincendo Marino a riproporre il 3-4-3 che nel corso dei mesi aveva ottenuto la striscia di 8 vittorie e 2 pareggi in 10 gare consecutive prima del crollo di 5 ko a cavallo del nuovo anno. La pretattica però è totale da parte di Marino, nonostante dall'allenamento le indiscrezioni trapelate parlano di un ritorno ad un centrocampo a 4. Soluzione forte per il rientro dai vari infortuni e squalifiche di Schiavi, Zauri e Rossi: «è fondamentale l'approccio alla partita, no i numeri del modulo. Si può affrontare bene una squadra con qualsiasi schema di gioco. Serve principalmente la testa. Formazione? È giusto fare pretattica prima di una partita importante».
Terribile l'ultimo filotto di risultati dei biancazzurri: «la prova migliore nell'ultimo mese sicuramente è stata fatta col Trapani. Nelle altre ci è mancato qualcosa. Abbiamo perso per episodi e ci è mancato qualcosa a livello di concentrazione. A Castellammare per esempio abbiamo rischiato poco e preso il pareggio su calcio piazzato ed il 2-1 su rigore che non c'era. Col Varese non è stata una brutta partita, ci siamo solo fatti trovare impreparati in alcuni episodi anche perché abbiamo creato diverse occasioni da gol, approcciando la gara nella maniera migliore».
«Dobbiamo crescere caratterialmente» – chiude Marino – «ci stiamo mettendo troppo tempo prima di reagire. Ora bisogna fare quadrato, quello che conta è il Pescara. Ognuno di noi deve dare il suo piccolo contributo per uscire dalla crisi. Il tempo c'è ed il campionato è lungo, ma ad oggi abbiamo perso troppo tempo».
Per Bari mister Marino ha convocato 23 giocatori: i portieri Belardi, Pelizzoli e Svedkauskas; i difensori Balzano, Bocchetti, Zuparic, Cosic, Rossi, Zauri e Schiavi; i centrocampisti Bovo, Brugman, Fornito, Milicevic, Nielsen, Ragusa e Rizzo; gli attaccanti Caprari, Cutolo, Maniero, Mascara, Politano e Sforzini.

Andrea Sacchini