SERIE B

Calcio e truffe. Provini in Venezuela per aspiranti calciatori del Pescara. Centinaia ingannati

Il delfino parte lesa: «utilizzato nostro marchio in maniera indebita»

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PESCARA. Come se non bastassero i risultati disastrosi di un 2013 che passerà alla storia (almeno per i primi otto mesi, ndr) come il peggior campionato di sempre nella storia del Pescara ed un 2014 nato sotto cattivi auspici (4 ko su 4, ndr), a complicare il nuovo anno dei biancazzurri ci pensano anche fastidiose vicende extra-calcistiche. Questa volta però il delfino non c'entra nulla, almeno in maniera diretta perché il club è venuto a conoscenza di una truffa messa in atto in Sud America da alcuni affaristi senza scrupoli pronti a giocare, o meglio guadagnare, sulle speranze di aspiranti giovani calciatori. La promessa tramite fantomatici provini (ovviamente a pagamento, ndr) era quella di poter essere selezionati per giocare nella Serie B italiana.
La truffa sarebbe stata ordita in Venezuela e la Pescara calcio, che si costituirà parte lesa, a giorni denuncerà il tutto alla procura per far maggiore luce sul caso. I dettagli al momento sono scarsi, ma sarebbero stati truffati nel paese sudamericano centinaia di aspiranti calciatori e famiglie, ingannati da finti provini nel quale veniva fatto deliberato uso dello stemma del Pescara calcio. Inutile specificare che il club biancazzurro sin da subito ha negato ogni coinvolgimento. Per adescare le vittime sarebbero stati usati social network come Facebook con profili che, agli occhi dei meno esperti, potevano essere facilmente riconducibili alla società italiana. I truffatori avrebbero inoltre organizzato, sempre utilizzando indebitamente il nome ed il marchio della Pescara calcio, conferenze stampa ed interviste.

CAPITAN BALZANO: «LA CITTÀ DI PESCARA NON MERITA ALCUNE PRESTAZIONI»
Nel frattempo la squadra in un clima quasi surreale prosegue gli allenamenti in vista del match delicato e decisivo per la panchina di Marino di sabato a Bari. Ieri intenso e lungo colloquio tra il tecnico ed il Dg Giorgio Repetto, che ha probabilmente voluto sondare di persona lo stato di salute del gruppo e l'umore dell'allenatore di Marsala. Marino che col Bari potrebbe decidere di tornare al 3-4-3, l'unico modulo che con un pizzico di equilibrio in più ha dato gli unici buoni risultati della stagione con la striscia consecutiva di 8 vittorie e 2 pareggi in 10 gare. Più che i numeri legati a moduli tecnici e nuove soluzioni di gioco, il tecnico biancazzurro dovrà lavorare soprattutto sulla testa dopo un 2014 del tutto privo di soddisfazioni per gli adriatici, che cercano riscatto in casa di un Bari in profonda crisi economica e di risultati.
Ieri ha parlato in conferenza stampa capitan Balzano, che ha accettato le critiche che hanno colpito la squadra da più parti e invitato i propri compagni a dare qualcosa di più in campo: veniamo da una situazione non facile e sappiamo di aver commesso degli errori. Sono però convinto che la forza del gruppo trascinerà fuori dalla crisi questa squadra. È già successo e scenderemo in campo con una mentalità ed attenzione diversa. La vittoria ci manca e ne abbiamo bisogno per ritrovare fiducia e serenità».
«La squadra è compatta e non esistono problemi tra di noi» – chiude Balzano – «Né noi né la città di Pescara merita prestazioni come quella col Varese. Dobbiamo starci più con la testa perché è imbarazzante prendere gol come quelli col Varese».
Ieri la squadra infine ha effettuato doppia seduta di allenamento al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo. Tutti regolamentare col gruppo eccezion fatta Samassa (terapie, ndr), Capuano, Di Francesco e Cosic, alle prese con una abrasione alla gamba sinistra. Oggi allenamento alle ore 15,00 sempre nel centro sportivo angolano.
Andrea Sacchini