SERIE B

Pescara Calcio. Marino va via, anzi no... La confusione è totale mentre il delfino affonda

La squadra in ritiro agli ordini dell'attuale mister fino al match di Bari, poi...

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PESCARA. «L'allenatore per adesso andrà in ritiro con la squadra. Detta così sembra che Marino non sia in discussione ma vogliamo pensarci nelle prossime ore. Va detto che non siamo contenti né di lui né della squadra».
La frase emblematica pronunciata a fine gara dall'Ad Danilo Iannascoli per rispondere a precisa domanda sul tecnico non da adito a dubbi sullo stato confusionale in cui versa il Pescara come squadra e società. A quasi 48 ore dal disastro di sabato col Varese, a conclusione di un ciclo orribile di 5 sconfitte di fila a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, mister Marino a tutti gli effetti è stato sfiduciato ma resta ancora “saldo” sulla panchina del delfino, almeno fino a sabato... Una situazione paradossale che stride con l'ufficialità del ritiro punitivo imposto alla squadra fino alla trasferta di Bari, che a meno di una reazione difficilmente preventivabile al momento della squadra rappresenterà il capolinea per il tecnico di Marsala.
Già circolano al momento i primi nomi e nelle prossime ore sicuramente si intensificheranno contatti perché, inutile far finta di niente, di fatto Marino è stato chiuso all'angolo malgrado, nonostante diverse scelte sbagliate nella gestione degli uomini e dello spogliatoio, non sia il primo responsabile di una stagione ampiamente al di sotto delle più negative aspettative.
Giunti a quattro partite dal giro di boa la situazione è preoccupante e come dimostrato sabato scorso col Crotone e nell'ultimo turno col Varese, il problema del Pescara non riguarda i numeri (da 3-4-3 a 4-3-3, ndr) ma piuttosto la testa e (probabilmente, ndr) una scarsa tenuta atletica che non consente alla squadra di reggere l'impatto con l'avversario per lunghi tratti della gara in fatto di corsa, ritmo ed intensità. Se il ritiro punitivo gioverà o meno all'undici di Marino questo lo si vedrà sabato, ma più che lavorare sulla tecnica e tattica ci sarà moltissimo da lavorare sulla testa dei giocatori. Figure come a Castellammare di Stabia, Crotone e col Varese in casa non sono ammissibili qualunque sia l'obiettivo del club, dalla promozione alla conquista di una salvezza tranquilla.
Andrea Sacchini