SERIE B

Pescara Calcio. Marino col Varese si gioca molto. Su Zeman: «era meglio non parlarne»

Domani sfida chiave col Varese ma c'è l'immancabile ombra del boemo

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PESCARA. Situazione di emergenza pressoché totale per il Pescara che domani ospiterà alle ore 18,00 all'Adriatico il Varese. Fuori causa per infortuni e squalifiche Schiavi, Capuano e Rossi con Zauri arruolabile al massimo per la panchina, mister Marino torna all'antico e torna a schierare più per necessità che per scelta il contestatissimo 4-3-3. In difesa Cosic e Zuparic sono favoriti sul convalescente Bocchetti mentre soltanto a centrocampo le scelte sembrano già fatto con Bovo e Rizzo ai lati di Brugman. In attacco ballottaggi Caprari-Politano per il ruolo di esterno destro e Maniero-Sforzini-Samassa per quello di riferimento centrale, come ha spiegato Marino: «torneremo sicuramente alla difesa a 4. Abbiamo provato il 4-3-3 ed il 4-2-3-1 (l'unica differenza tra i due moduli è la posizione di Brugman: centrale di centrocampo o trequartista nei 3 dietro la punta, ndr). Zauri è in dubbio e recupererà al massimo per la panchina. Ho diversi dubbi in attacco».
«Dobbiamo concentrare tutte le nostre attenzioni sulla gara di domani con il Varese» – ha poi spiegato il tecnico Pasquale Marino nella consueta conferenza stampa del venerdì – «voglio vedere aggressività e voglia di trasmettere qualcosa di positivo. Dobbiamo avere la forza di reagire a questo brutto momento con una prestazione importante. Abbiamo sbagliato soltanto 2 partite nelle ultime 14 e sono fiducioso per il match col Varese». 

L'incontro avvenuto in settimana tra il patron Daniele Sebastiani e l'ex tecnico Zdenek Zeman naturalmente ha stuzzicato la fantasia della tappa e reso d'obbligo una considerazione di Marino: «so che il presidente si è incontrato con Zeman. Dovete però chiedere a lui cosa si sono detti, io non lo so. Se sono preoccupato per un suo ritorno? Io sono sotto contratto con il Pescara e penso a far bene fino all'ultimo giorno del mio accordo. Non penso ad altro».
«È ovvio che mi avrebbe fatto più piacere non leggere questa cosa sui giornali» – ammette l'attuale tecnico del Pescara, che come i suoi predecessori vivono nella costante ombra di Zeman – «ma il padrone di una società è libero di fare quello che vuole. Più che sulla panchina avrei preferito che la stampa avesse puntato sul reagire in una partita molto difficile come quella col Varese».
Carmine Gautieri ha convocato 22 giocatori: i portieri Bressan e Bastianoni; i difensori Trevisan, Ely, Grillo, Rea, Fiamozzi e Laverone; i centrocampisti Tremolada, Corti, Zecchin, Damonte, Blasi, Falcone e Cristiano; gli attaccanti Neto Pereira, Di Roberto, Pavoletti, Oduamadi, Forte, Momentè e Calil.
Fischio d'inizio domani (sabato 15 febbraio, ndr) alle ore 18,00 allo stadio Adriatico Cornacchia di Pescara.
Andrea Sacchini