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Primarie Pd, Pezzopane si tira fuori. Tutto in discesa per Luciano D’Alfonso

«Resto in Parlamento dove sto già facendo cose importanti per la regione»

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ABRUZZO. Doveva essere l’avversaria, temibilissima, di Luciano D’Alfonso ma alla fine, Stefania Pezzopane si è tirata indietro nonostante i sondaggi fossero a suo favore.
La senatrice del Partito Democratico resta dunque al Senato e non parteciperà alle primarie del centrosinistra. Dunque ben prima del previsto le elezioni tutte interne al centrosinistra si riducono ad una mera formalità in quanto la strada per l’ex sindaco di Pescara appare spianata.
Davanti a lui, a questo punto, solo un ostacolo: la data del 13 marzo quando si terrà presso il tribunale collegiale di Pescara l'udienza che vede D'Alfonso rinviato a giudizio per le vicende relative all'inchiesta sulla strada 'Mare-montì mai realizzata, nel Pescarese.
Intanto stamattina Pezzopane ha annunciato la sua decisione: «non parteciperò come persona ma porterò le mie idee e le miei battaglie e sosterrò Luciano D’Alfonso».
La senatrice, da tempo indicata come una delle protagoniste delle primarie, in realtà non si era mai sbilanciata su questa possibilità dichiarando di essere concentrata sul suo lavoro a Roma.
A ‘stuzzicarla’ è stato negli ultimi giorni un sondaggio dell’Istituo Piepoli che la vedeva in vantaggio rispetto a D’Alfonso o al sottosegretario Giovanni Legnini, poi rimasto al suo posto di sottosegretario.
La senatrice avrebbe dato, stando alle intenzioni di voti degli abruzzesi, un vantaggio alla coalizione di centrosinistra di sette punti su Chiodi; Luciano D’Alfonso di tre punti, Legnini di due.
I dati li conosceva anche lei, stamattina ha sfogliato le statistiche davanti alla stampa e ha ammesso: «i numeri mi danno vincente con il più alto indice di fiducia ma io voglio coltivare questa fiducia dove già mi hanno eletto. Sono entrata in Senato meno di un anno fa e se mi dimettessi L’Aquila perderebbe il suo rappresentante in Parlamento dal momento che alla Camera non ne ha. Penso che sia importante dare segnale che quando fai una cosa la porti a termine. Basta con la brutta politica di chi rincorre sempre nuovi ruoli».
Pezzopane ha assicurato che l’impegno da parte sua non mancherà: «L’Aquila ha bisogno di più energie, lavorerò come so lavorare per far eleggere il centrosinistra, cercherò di fare in modo che dentro al governo regionale, dentro le aziende e dentro questa regione finalmente L’Aquila non venga vissuta più come un fastidio ma come un territorio che ha bisogno di essere valorizzato».
Giovanni Lolli, invece, non entrato alla Camera alle scorse politiche scalda i motori e per il partito è già il vice presidente prescelto.