POLITICA

Decreto svuota carceri, Colletti (M5S): «politica criminale, fuori la mafia dallo Stato»

Il deputato pescarese: «noi come i palermitani ai funerali di Borsellino»

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ROMA. La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il decreto svuota carceri che prevede misure a tutela dei diritti dei detenuti e contro il sovraffollamento carcerario (296 sì, 183 no e 2 astenuti).
Il decreto legge passerà ora all'esame del Senato della Repubblica.
«Questo decreto è come l'indulto del 2006 - ha detto a Montecitorio il deputato abruzzese del Movimento 5 stelle Andrea Colletti annunciando il voto contrario dei grillini. «Tra qualche mese avremo la stessa emergenza».
Colletti ha parlato di «indulto mascherato»: «farete uscire mafiosi, assassini e stupratori, ditelo alla Boldrini che i veri stupratori saranno liberi. Avevamo chiesto i nomi dei mafiosi che libererete ma non ce li avete dati confermando l’assurdità e l’ opacità del vostro silenzio. Che dire del presidente Napolitano che firma questi decreti ma poi si rifiuta di testimoniare nel processo sulla trattativa Stato- mafia?»
Il deputato ha denunciato anche il silenzio della «stampa complice» che ogni anno «versa fiumi di inchiostro sugli anniversari dei nostri morti ma che poi non scrive una riga su queste cose».
«Dove sono», ha chiesto ancora Colletti riferendosi ai colleghi degli altri partiti, «i vostri eroi dell’antimafia? Dove sono i deputati iscritti a Libera? Perché sono in silenzio?».
Per il deputato oggi il parlamento sarebbe «colpevole» di aver dato un segnale di resa e di accondiscendenza alla mafia «e questo per noi inaccettabile». «Sembra che vi siete scordati degli anni ’90. Avete applicato una misura che nemmeno Andreotti ha mai applicato. Contro la mafia non si può essere timidi. Noi ci identifichiamo in quei palermitani ai funerali della scorta di Borsellino, entrarono in massa in quella chiesa gridando ‘fuori la mafia dallo Stato’».