DIVIETO DI PROTESTA

Contestazioni L’Aquila contro Berlusconi e Cicchetti, continua il processo contro 14 aquilani

Accuse: violenza privata e manifestazione non autorizzata

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L’AQUILA. Lunedì prossimo presso il Tribunale dell’Aquila, si terrà la terza udienza del processo intentato contro 14 cittadini aquilani.
La procura aquilana li ritiene responsabili di aver partecipato, il giorno 9 novembre 2010, ad una manifestazione non autorizzata contro l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (accolto con gli striscioni «tu bunga bunga a noi le macerie»).
Si contesta anche la violenza privata in concorso per aver accerchiato e bloccato l’automobile dell’allora vice commissario alla Ricostruzione Antonio Cicchetti che venne bloccato sulla rotatoria tra la statale 80 e via Fermi.
Ad un anno e mezzo dal sisma la città era ancora paralizzata e la ricostruzione lontanissima dal ripartire.
«Ricordiamo bene quella giornata, una delle tante in cui provammo a far sentire la nostra rabbia ed esasperazione verso chi ha utilizzato il nostro territorio solo per la propaganda e per i propri affari», ricordano i cittadini del collettivo Case Matte. «Come sempre ci fu impedito di manifestare davanti al Dicomac e pertanto il presidio fu organizzato alla rotonda delle Fiamme Gialle».

I cittadini ritenevano «vergognoso» che non si potesse manifestare liberamente il proprio dissenso sotto la sede dei commissari alla ricostruzione (il Dicomac, Direzione Comando e Controllo appunto). «Per questo», ricordano, «provammo ad avanzare verso la caserma della Guardia di Finanza, ma venimmo respinti con una violenza del tutto ingiustificata dalle forze dell’ordine».
Durante il presidio, arrivò l’automobile di servizio di Antonio Cicchetti, nominato un paio di mesi prima vice-commissario alla ricostruzione. Una nomina alla quale i manifestanti si erano già opposti con forza ritenendola «in perfetta contiguità con la cricca Bertolaso-Letta».
Ovviamente si alzarono fischi, urla e contestazioni, «ma non capiamo», protestano oggi i cittadini, «come questo possa essere definito violenza.