POLITICA

Sulmona, Il Pd abbandona il sindaco e la sua maggioranza dopo la nomina dei due assessori

Forte contestazione all’interno della coalizione di governo: il Pd esce

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SULMONA. Nemmeno il tempo di chiudere una crisi che ora se ne apre un’altra ancora più profonda.

 In seguito al rimpasto di giunta ufficializzato dal sindaco Giuseppe Ranalli ieri mattina, il Partito democratico ha deciso di uscire dalla maggioranza. Sia i due consiglieri comunali di riferimento, Alessio Di Masci e Maria Ciampaglione, sia il capogruppo Fabio Ranalli (nonchè segretario del Pd), hanno annunciato che non appoggeranno più la maggioranza, mentre il vicesindaco, Luciano Marinucci, ha rimesso il proprio incarico nelle mani del segretario del partito.
La prima crisi era scoppiata dopo le dimissioni dell’assessore Tonio Iudiciani, avvenute qualche giorno fa, che aveva portato anche alle dimissioni dell’assessore Anna Grazia Valdo.
Iudiciana, tributarista di professione, avrebbe lasciato per motivi personali –almeno è quanto ha dichiarato- e così ieri sono stati nominati due nuovi assessori: l’architetto Raffaele Giannantonio, con delega all’Urbanistica, alla Cultura, al Turismo, Frazioni, Politiche dei Finanziamenti regionali, nazionali e comunitari; e Paolo Santarelli con delega al Bilancio, Patrimonio, Personale e Farmacia Comunale.
La cosa non è proprio andata giù al Pd.
«Siamo consapevoli» affermano i tre consiglieri comunali del Pd, in una nota sottoscritta anche dal presidente del circolo sulmonese del Pd, Massimo Di Paolo «che la composizione della Giunta rientri nei compiti precipui del sindaco, ma riteniamo che la sua composizione, fatte salve le esigenze e le competenze richieste dal primo cittadino, non possa non essere frutto del confronto politico fra le forze che lo sostengono. E ancor prima del confronto con queste forze politiche», proseguono nel documento «siamo convinti che sarebbe stato opportuno tenere a mente ciò per cui ci siamo battuti in campagna elettorale e ciò che ci ha portato ad ottenere la vostra fiducia. Oggi prendiamo atto dei nomi che compongono la nuova giunta e» aggiungono «pur nella considerazione personale e la stima nei confronti dei nuovi assessori, non si può negare che essi non rappresentino il nuovo e che politicamente la loro accettazione dell'incarico rappresenti una mancanza di rispetto nei nostri confronti e nei confronti del partito stesso. Infatti, pur essendo tesserati e rivestendo ruoli politici all'interno del circolo di Sulmona del PD» continuano nella lettera consiglieri «essi non hanno convenuto con lo stesso l'accettazione dell'incarico e di conseguenza devono ritenersi all'interno della Giunta a titolo personale».