LA PROTESTA

Boldrini, «ok 'tagliola'». Scoppia bagarre in Aula. Vacca: «golpetto»

Deputata M5S: «sono stata picchiata da un questore»

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ROMA. «Il golpetto della Boldrini e della maggioranza si è consumato: entra in aula, senza alzare la testa e senza darci la parola fa votare in pochi secondi e poi sospende la seduta. Non era mai successo nella storia repubblicana. Da oggi nulla sara più come prima!»
Così il deputato pescarese del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, ricostruisce il lungo pomeriggio di ieri, alla Camera. La situazione ad un certo punto è degenerata.
Poco dopo le 19.40 via libera dall'Aula della Camera che ha votato il dl Imu-Bankitalia dopo l'applicazione della "ghigliottina" da parte della Boldrini. I sì sono stati 236, i no 29. E’ passato dunque quello che i pentastellati avevano denunciato come un «regalo alle banche private da parte del Governo» di 7,5 miliardi di euro. I 5 Stelle chiedevano si bloccare il provvedimento e contemporaneamente emanare un decreto che bloccasse l’Imu ma il braccio di ferro cominciato lunedì non ha portato i frutti sperati.
A votazione aperta i deputati M5S si sono gettati sul banco del governo occupandoli e hanno cominciato a fischiare con fischietti. Alcuni erano anche imbavagliati. E' scoppiata quasi una rissa. «Siete dei ladri senza speranza», hanno gridato i deputati dai banchi. 

«Il deputato questore Stefano Dambruoso mi ha dato uno schiaffo», ha denunciato ai cronisti in Transatlantico Loredana Lupo (M5S) parlando in lacrime. «Escludo assolutamente lo schiaffo» ma c'è stato un «contatto fisico per bloccare una aggressione alla presidente Boldrini», ha replicato il questore.
«Questo soggetto non può e non deve rappresentare l'Italia», ha commentato il deputato abruzzese del Movimento 5 Stelle, Daniele Del Grosso riferendosi a Dambruoso. Vacca sul proprio profilo Facebook lo ha definito addirittura «un verme». «Quel che resta della presidenza della camera prenda provvedimenti», ha detto invece Alessandro Di Battista.

«Una violenza così non l'ho vista in 30 anni», racconta uno dei più anziani assistenti parlamentari, da sempre in Aula, che ha assistito agli scontri. «Ho la vaga sensazione», commenta su Facebook il deputato pescarese del M5S, «che alle prossime elezioni la Boldrini avrà un seggio sicuro nelle liste del Pd».
«Per me la Presidente Boldrini deve dimettersi. Questo comportamento è pericoloso per il Paese», ha detto il vicepresidente della Camera e deputato M5s Luigi Di Maio. «Quando si sopprimono i diritti dell'opposizione, il conflitto, dal dibattito parlamentare che si svolge a norma di regolamento, si trasferisce fuori dal Parlamento. Quando togli all'opposizione gli strumenti per discutere democraticamente, aumenta l'aggressività in aula. E - aggiunge - la responsabilità è del Presidente Boldrini».



Dopo gli scontri il M5S si è presentato in massa nella sala del Mappamondo dove stava per iniziare l'esame della legge elettorale e hanno chiesto di partecipare tutti ai lavori. Poco prima, stessa iniziativa nella Commissione Giustizia che doveva riunirsi in seduta notturna ma è stata sospesa per motivi di sicurezza, considerato il numero eccessivo di persone presenti.