POLITICA

Provincia di Chieti: la giunta falcidiata dalle dimissioni elettorali

Di Giuseppantonio critico sul futuro:; «troppe emergenze»

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CHIETI. Già la legge impone le dimissioni per chi vuole candidarsi. E c’è chi abbandona il proprio ruolo assunto e inseguito per raggiungerne altri magari più prestigiosi. In questi giorni ci sono state diverse dimissioni da elezioni, un virus che ora però genera conseguenze nelle istituzioni che vengono abbandonate.
«Ribadisco la mia scelta di non accettare la proposta di candidarmi alle prossime elezioni regionali», ha detto oggi il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, «lo faccio per senso di responsabilità: dimettermi avrebbe significato lasciare allo sbando la Provincia di Chieti in questo momento delicato, in considerazione della precaria situazione finanziaria dell’Ente e nel pieno della storica fase di transizione per tutte le Province. In questi giorni tante persone tra amici, cittadini, sindaci, amministratori locali e dirigenti del mio partito hanno garbatamente insistito per una mia candidatura, ci ho pensato bene ma adesso non posso e non voglio dimettermi».

Alla conferenza stampa erano presenti gli Assessori provinciali uscenti, Nico Campitelli, Daniele D'Amario, Remo Di Martino, Donatello Di Prinzio, Alessio Monaco e Mauro Petrucci, che correranno per uno scranno in Regione e le cui dimissioni non comportano il commissariamento dell’Ente.
«La rinuncia è senz'altro un sacrificio personale – ha proseguito il Presidente Di Giuseppantonio – che manco a dirlo faccio volentieri per la mia comunità, consapevole del fatto che ci saranno altre occasioni per continuare l'impegno politico a favore della mia gente e al servizio delle Istituzioni, con l'entusiasmo e l'umiltà che hanno sempre contraddistinto il mio operato».
«Certo non si può negare che la legge antisindaci, che riguarda anche Presidenti e Assessori provinciali, sia politicamente poco corretta – ha osservato il Presidente Di Giuseppantonio – Sostengo questa tesi sin da quando ero Sindaco di Fossacesia e sono fermamente convinto che vada abrogata nel più breve tempo possibile, anche perché paradossalmente questa legge consente a chi siede in Consiglio regionale di candidarsi alla guida degli Enti locali ma impedisce il contrario: è evidente quindi l’iniquità e l’illegittimità della norma».
«Ringrazio gli Assessori dimissionari per il prezioso lavoro svolto – ha sottolineato il Presidente Di Giuseppantonio – a cui auguro ovviamente ogni bene per il loro futuro politico e amministrativo. Sono stati leali compagni di un viaggio burrascoso ma non di certo privo di soddisfazioni. Abbiamo trascorso quasi cinque anni combattendo al fianco della gente contro una burocrazia farraginosa e cronici problemi finanziari che ci hanno impedito di fare più di quello che abbiamo fatto».

Il Presidente Di Giuseppantonio ha concluso con una raccomandazione rivolta agli Assessori: «Fatevi paladini di tutti i problemi vissuti in prima persona e incontrati durante la vostra esperienza amministrativa in Provincia e, in caso di successo, rappresentateli con forza in seno al Consiglio regionale: abbiamo bisogno che in queste assemblee elettive si torni a parlare dei problemi concreti, quelli che riguardano davvero i cittadini e che troppo spesso non trovano spazio nell’agenda politica regionale e nazionale».