ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Bagno di folla per i parlamentari del Movimento 5 Stelle

Giustizia, Colletti (M5S): «corto circuito, ministero assente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5828

 



CITTA’ SANT’ANGELO. Sala convegni dell’hotel Miramare gremita, sabato pomeriggio: un vero e proprio bagno di folla per i parlamentari del Movimento 5 Stelle.
 
I deputati e senatori hanno incontrato i cittadini e affrontato i problemi della giustizia, dell’ambiente, della sanità e svelato quello che accade nella «sala dei bottoni» dove ormai vivono («con ritmi frenetici che gli altri politici non conoscono») da 10 mesi.
«Oggi ci siamo noi in trincea ma domani tocca a voi», ha detto il deputato Alessandro Di Battista, tra i più applauditi. Il parlamentare  ha sottolineato come il M5S sia nato dall’idea di Beppe Grillo («un genio») ma  «adesso il Movimento vive sulle proprie gambe» grazie all’impegno dei giovani deputati e senatori «che stanno studiando e stanno crescendo».
Molto applaudita anche la senatrice Paola Taverna: «ero una semplice cittadina e tale sono rimasta», ha sottolineato la capogruppo: «sono entrata nella stanza dei bottoni e lì ti rendi veramente conto di come gli italiani vengano presi in giro, non solo dalla politica ma dalla commistione tra politica e informazione: quando c’è una notizia che vi viene detta e ridetta, dall’altra parte sta accadendo qualcosa di veramente importante e non è la notizia che vi stanno dando».
E poi ancora hanno preso la parola i pescaresi Gianluca Vacca e Andrea Colletti, la deputata Mirella Liuzzi (commissione trasporti e telecomunicazioni), Giorgio Sorial (commissione bilancio), Davide Crippa (commissione industria) e Filippo Gallinella (commissione agricoltura).
A margine dell’incontro Colletti, componente della Commissione Giustizia della Camera, ha commentato anche quanto emerso  all'inaugurazione dell'anno giudiziario e alla protesta degli avvocati abruzzesi, che sabato hanno abbandonato la cerimonia.
 «C'è un vero e proprio corto circuito della giustizia italiana», ha detto Coletti,«da un lato assistiamo al grido di allarme dei magistrati, dall'altro vediamo un Ministero assente, i cui tecnici sono comunque magistrati ordinari fuori ruolo».
Per quanto riguarda la giustizia penale, secondo il parlamentare, «c'è un problema di leggi e di codice fatto male, appositamente per difendere i delinquenti. Il processo - spiega - è talmente barocco e garantista che non difende le vittime dei reati. Sul civile la carenza di personale ha conseguenze in termini di tempi del processo. La giustizia, tra civile e penale, è abbandonata a sé stessa».
«Per non parlare, poi, della situazione carceri, con l'indulto che ha consentito di far uscire una decina di mafiosi grazie agli sconti di pene e che potrebbe farne uscire fino a 50», conclude il deputato.


IL PAPA’ DI NOEMI
Nel corso del dibattito ha preso la parola anche Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi, affetta dalla Sma 1. A dicembre i giudici del Tribunale dell'Aquila hanno detto sì alla cura Stamina per la piccola, ribaltando una precedente decisione del giudice del lavoro dello stesso Tribunale aquilano.
Nonostante questo la famiglia non è stata mai chiamata dagli Spedali Civili di Brescia, l’unico ospedale che somministra le staminali per le cure compassionevoli.
«Centosettanta bambini come Neomi stanno morendo», ha denunciato Sciarretta. «Voi dovete fare qualcosa. Non è possibile che con una sentenza in mano io non riesco ad ottenere quanto stabilito da un giudice. Noemi non si muove più, la stiamo perdendo. Non c’è nessuno che si è fatto carico di questa vicenda e che tutela il nostro diritto ad essere curati».
 L’incontro è andato avanti per molte ore ma i partecipanti non hanno distolto l’attenzione  e poco prima delle 20 dopo più di tre ore la sala era ancora gremita.