SERIE B

Pescara Calcio. Settimana decisiva tra mercato e Trapani. Sebastiani: «arriverà qualcuno»

Si attende la risposta di Olivera. Terzino: ballottaggio Salviato-Nardini

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PESCARA. Una prestazione sottotono senza soluzione di continuità ed una gestione della gara folle negli ultimi 10 minuti. Il Pescara è tornato dalla trasferta di Castellammare di Stabia con 3 punti in meno e soprattutto con tanti, troppi interrogativi da risolvere nel breve volgere di 6 giorni. È questo infatti il breve lasso di tempo che divide i biancazzurri dalla gara del possibile riscatto all'Adriatico con il Trapani e dalla chiusura del calciomercato invernale. In oltre 20 giorni di trattative il delfino ha visto via via sfuggire tutti i propri obiettivi di mercato, per errori societari e mancanza di fondi e di idee al momento del dunque. Di nomi nelle ultime settimane ne sono circolati a decine, ma di concreto il sodalizio del patron Sebastiani a meno di una settimana dal termine del mercato ha poco o nulla in mano. Rispoli, tra l'altro andato in rete sabato con la Ternana, è ormai fuori mercato mentre per Ceccarelli la trattativa è ben lontana dalla felice conclusione. Con Sampirisi che ha trovato sistemazione in Portogallo, restano pochi nomi per il versante destro difensivo: Riccardo Nardini del Modena e Simone Salviato del Novara, più eventuali new-entry nelle prossime ore.
In quella zona del campo è una priorità intervenire ed una delle ragioni (anche se non la più importante, ndr) della debacle di Castellammare di Stabia è sicuramente da individuare nella mancanza di un terzino.
L'indisponibilità di Balzano non è sufficiente a spiegare un vero e proprio suicidio tecnico e tattico da parte degli interpreti in campo e soprattutto del tecnico Pasquale Marino reo, o forse costretto dalle circostanze, a rivoluzionare quello che fino ad un mese fa era un impianto di gioco pressoché perfetto. Zuparic, fondamentale a metà campo al fianco di Brugman, è stato dirottato in difesa con Ragusa spostato sulla linea dei centrocampisti per favorire l'esordio dal primo minuto del neo-acquisto Caprari. Ancora peggio è stata la gestione dei cambi, con gli inserimenti di Cosic, Cutolo e Sforzini che non hanno aggiunto nulla (anzi, ndr) agli equilibri già fragili di squadra. L'undici di Marino, cosa ancora più grave, è apparso svuotato mentalmente e fisicamente involuto rispetto le ultime uscite del 2013, con la Juve Stabia ultimissima in classifica che ha corso di più, o meglio, nella seconda metà di gara.
«Al di là delle decisioni arbitrali la partita l'abbiamo persa noi» – non ha cercato scuse il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, a fine partita – «ora voglio solo pensare a lavorare ed a vincere sabato prossimo col Trapani. La sconfitta con la Juve Stabia è responsabilità dell'allenatore ed anche della squadra. Il mercato? Saranno giorni importanti. Ci sono contatti avviati con Olivera e Salviato. Non abbiamo preso prima un terzino destro perché con la presenza di Balzano è difficile far venire giocatori che difficilmente possano scalzare il capitano dagli undici titolari».
Capitolo mercato. La partenza di Viviani apre un'altra voragine a centrocampo, con i soli Brugman, Zuparic, Rizzo e Nielsen capaci di giocare nel mezzo. Indispensabile operare anche lì con i dirigenti del delfino che aspetteranno le prossime ore per ricevere l'assenso al trasferimento di Olivera, ambito anche dal Livorno. Nessuna novità nella giornata di ieri invece per quanto riguarda il possibile trasferimento di Vukusic all'Olhanense via Parma.

Andrea Sacchini