IL FATTO

Sparisce mozione Ombrina. Vacca (M5S): «Pd prende per il culo»

«Partito di burattini che risponde alle lobbies»

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ROMA. «Avevamo visto i lobbisti all’opera in Parlamento ma non sapevo che il mago Silvan partecipasse alle conferenze dei capigruppo e fa sparire una mozione già calendarizzata».
Così il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi ha denunciato la sparizione della mozione sugli idrocarburi che doveva interessare direttamente anche il progetto Ombrina.
La discussione e la votazione in Aula al Senato della mozione volta ad impegnare il Governo a modificare l'articolo 6 comma 17 del Decreto legislativo n. 152/2006 sulle attività di ricerca di idrocarburi è stata infatti ancora una volta rinviata, nonostante le numerose mail di sollecitazione inviate a tutti parlamentari dai cittadini.
«Dopo la bocciatura del mio emendamento al Decreto del Fare per il ripristino del limite di 12 miglia dalla costa, la tutela delle nostre coste continua a non essere una priorità per questa maggioranza», denuncia la senatrice aquilana Enza Blundo. «Il MoVimento Cinque Stelle vuole la reintroduzione di tale limite per le attività di prospezione e ricerca di idrocarburi dai fondali marini, dopo la sensibile riduzione decisa nel 2012 dal Governo Monti. La salvaguardia della flora e della fauna marina e la difesa delle coste sono battaglie del M5S. E' inaccettabile che la bellezza del nostro territorio sia compromessa o addirittura deturpata dalla presenza di impianti di trivellazione a pochissima distanza dalla riva, con evidenti ripercussioni anche per il turismo».
Blundo si augura che si proceda rapidamente ad una nuova calendarizzazione della mozione: «mi adopererò affinché si avvii rapidamente la discussione in commissione dei Disegni di Legge presentati sul tema, tra i quali il mio, il n. 451, depositato il 10 aprile 2013 e finalizzato ad accrescere la tutela delle zone di mare rispetto alle richieste di estrazione di idrocarburi da parte delle compagnie petrolifere».

M5S CONTRO PD: «PRENDONO PER IL CULO»

«È l'ennesima dimostrazione», commenta il deputato del M5S Gianluca Vacca, «di come nessuno, ad eccezione del M5S, in Parlamento voglia bloccare Ombrina; è l'ennesima dimostrazione di come il Pd sia al totale servizio delle potenti lobby economiche e che le parole degli esponenti Pd (presunto democratici) siano delle vere e proprie prese per il culo nei confronti degli abruzzesi».

Vacca ricorda che da Legnini e Paolucci arrivarono nei mesi scorsi rassicurazioni e le mette tutte in fila, una dietro l’altra, con tanto di data:  14 marzo, vigilia dell'insediamento delle Camere: Ombrina mare, il Pd da’ mandato ai parlamentari di modificare decreto sviluppo. Il segretario Paolucci afferma con orgoglio: “Il futuro è il Parco nazionale, scelta economia verde irrinunciabile”.

16 marzo: Legnini si ravvede e presenta una proposta di legge per fermare Ombrina dove Legnini dichiarava: “Non appena sarà avviata l’attività legislativa della Camera chiederemo la calendarizzazione della nostra proposta di legge” . «Cosa che ovviamente non è mai accaduta», sottolinea Vacca.

12 aprile, alla vigilia della grande manifestazione: Petrolizzazione, il Pd presenta proposta di legge: “Cambiamo il decreto sviluppo per fermare le perforazioni”.

22 giugno: Legnini convoca una riunione con tutti i parlamentari abruzzesi. «Come potrete leggere, Legnini non promette più, ma parla di possibili soluzioni... Le certezze sono così svanite, insieme alla credibilità di questo partito farsa. Il PD ha eletto un esercito di burattini pigiabottoni che obbediscono unicamente alle lobby, come denunciato più volte da noi in Parlamento. Non hanno nessuna credibilità, nessuna dignità».