IL FATTO

L’Aquila, cittadinanza onoraria per i bimbi nati in Italia da genitori stranieri

Cialente: «è normale considerarli aquilani a tutti gli effetti»

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L’AQUILA. Nel corso di un Consiglio comunale straordinario, il Sindaco Massimo Cialente ha conferito ieri mattina la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e residenti a L’Aquila.

La cerimonia, molto partecipata, si è svolta all’Auditorium del Parco.
Dopo l’appello, il presidente del Consiglio Comunale Carlo Benedetti sottolineando l’importanza dell’iniziativa come forte momento di avanguardia culturale, ha introdotto un video realizzato dall’Unicef nelle scuole italiane, con bambini di tutte le etnie.
Al termine della proiezione ha preso la parola il consigliere straniero Gamal Bouchaib. «E’ difficile – ha esordito - spiegare col cuore quello che solo la ragione sa dire. Abbiamo vinto un’importante battaglia civile culminata in questa iniziativa e dato al Paese intero un forte segnale di cambiamento.
A questi bambini auguro un futuro migliore, sperando che il Parlamento possa presto legiferare la materia».
«E’ una grande emozione partecipare oggi a questa iniziativa; – ha commentato il consigliere di maggioranza Antonello Bernardi, intervenuto dopo Bouchaib – siamo tantissimi e di tutto il mondo. Mi riconosco in questa manifestazione e, così com’è stato possibile per noi costruire questo momento spero che il Paese sia pronto ora a chiedere l’abolizione della Bossi- Fini. A questi bambini qui presenti e a tutti i bambini come loro nati in Italia e figli di genitori stranieri, dobbiamo garantire il futuro ed il diritto di cittadinanza che non deve essere considerato come un dono ma come sintomo del rispetto e del riconoscimento della loro identità di cittadini di questo Paese. Ed è per questo che non dobbiamo parlare più di integrazione ma iniziare a parlare di contaminazione, in termini positivi chiaramente, come momento di crescita condivisa e multiculturale».
Il Consigliere di minoranza Ettore Di Cesare, promotore dell’ordine del giorno in Consiglio Comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, nel suo intervento ha poi dichiarato: «E’ un provvedimento simbolico quello di oggi ma utile a lanciare un messaggio forte a livello nazionale. Dobbiamo dare a questi bambini le se stesse opportunità, gli stessi diritti, che sono stati dati ai nostri nonni nel momento in cui gli immigrati erano loro. Va cambiata la Bossi - Fini perché è solo attraverso politiche sociali volte all’accoglienza che una collettività è in grado di crescere. Questi bambini, oggi, rappresentano la nostra linfa vitale, la ricostruzione della nostra comunità. Sono convinto e spero - ha concluso Di Cesare, rivolto ai tantissimi genitori presenti in sala - che dopo oggi i vostri figli possano sentirsi sempre più quatrani e quatrane».
Prima di passare al conferimento delle pergamene attestanti la cittadinanza onoraria ed alla distribuzione della Costituzione della Repubblica Italiana, tradotta in dodici lingue, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, nel ringraziare il consigliere Di Cesare ha dichiarato come il gesto odierno debba essere assolutamente normale. «E’ normale che bambini nati a L’Aquila siano considerati aquilani a tutti gli effetti. E’ normale riconoscere loro i nostri stessi diritti ed più che mai necessario accelerare l’italianità di chi in Italia è nato, pur se da genitori stranieri. A voi bambini figli di genitori nati altrove, il compito di mantenere comunque forte la cultura dei vostri Paesi d’origine perché possa arricchire la nostra di cultura, per un fondamentale futuro di crescita senza pregiudizi, condivisa e consapevole della necessità del camminare insieme».
Centinaia i bambini che hanno ricevuto la pergamena in un Auditorium stracolmo. Moltissime le famiglie che non sono riuscite a trovare posto all’interno. 500 gli inviti inoltrati dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila, per altrettanti bambini nati in Italia da genitori stranieri e residenti in città. La cerimonia si è svolta in un clima di grande emozione e sincera fratellanza, sintomo di una Città aperta che sa e vuole accogliere.
«Abbiamo dato un bel segnale oggi», ha concluso l’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Di Giovambattista. Al termine della cerimonia, si è esibito il coro dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari”, animato dai bambini delle quinte elementari e diretto dalla Maestra Mila Giuliani.
I bambini che non hanno potuto partecipare alla cerimonia, possono comunque ritirare la pergamena attestante la cittadinanza onoraria e la Costituzione della Repubblica Italiana, negli uffici dell’Assessorato alle Politiche Sociali, in via Rocco Carabba.