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Bilancio. Acerbo contro l’emendamento Venturoni: «600 mila euro ai vongolari teramani»

Il consigliere di Rc: «mancanza di confronto pubblico»

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L’AQUILA. «Con un emendamento firmato da Venturoni avete dato 600 mila euro ai vongolari di Teramo e non mi risulta che lì ci siano stati gli stessi problemi portuali di Pescara».
Un Maurizio Acerbo scatenato ha protestato con forza lunedì scorso in occasione dell’approvazione del bilancio per «il mancato confronto» in aula tra maggioranza e opposizione e la cancellazione da parte del presidente del Consiglio Nazario Pagano di circa 2 mila emendamenti che non sono stati neppure discussi.
«Avevate il dovere di rispettare il regolamento», ha gridato Acerbo dagli scranni della minoranza contestando il finanziamento piovuto sul Teramano e lamentando il mancato «confronto trasparente» sul bilancio che sarebbe dovuto servire «per capire se c’è un interesse pubblico su quei provvedimenti adottati. E’ stata una forzatura gratuita e ve la potevate evitare».
Acerbo ha chiesto le dimissioni di Pagano per la cancellazione «illegittima» degli emendamenti dell’opposizione: «non gode più della nostra fiducia». Ma il consigliere regionale ha anche annunciato che presenterà ricorso all’autorità giudiziaria «perché con la stessa modalità con cui avete cancellato i nostri emendamenti avete dato il via libera ad un maxi emendamento alla legge edilizia che vi è stato dettato dai costruttori». «Se lo ritiene faccia la denuncia», ha replicato Pagano, «ma è tempo perso, glielo posso garantire al cento per cento».