SERIE B

Questo Pescara è un uragano. Ragusa regala tre punti e terzo posto a Modena

Sebastiani: «ci aspettavamo questo campionato». Ora con l'Empoli per il secondo posto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2284






MODENA. Un lampo di Ragusa al 46esimo del primo tempo consente al Pescara di tornare da Modena con 3 punti e soprattutto di salire al terzo posto in classifica.
Un successo, meritato per i valori tecnici espressi in campo e per le occasioni da gol create, che ha permesso di violare per la prima volta nella storia il Braglia di Modena, da sempre campo ostile ai colori biancazzurri (9 sconfitte e soli 3 pareggi nei precedenti 12 incontri in terra emiliana, ndr).
Gli adriatici da 10 giornate a questa parte, con 8 vittorie e 2 pareggi, viaggiano a ritmo da Serie A con grande tranquillità e capacità di tenere i nervi saldi anche nei momenti più difficili della gara, non rinunciando mai all'azione palla a terra con la regia di Brugman perfettamente al servizio della velocità di Ragusa e Politano (entrato nella ripresa il luogo di uno spento Cutolo, ndr).
La ritrovata sicurezza del pacchetto difensivo, che a Modena ha rischiato soltanto qualcosina nel secondo tempo dopo diverse occasioni del possibile 2-0 dilapidate, rigore di Maniero al 35esimo compreso, rappresenta la vera chiave di volta della stagione del Delfino, che gara dopo gara palesa nei confronti degli avversari un divario tecnico e tattico piuttosto marcato.
Dopo dieci risultati utili consecutivi la gara di domenica pomeriggio all'Adriatico con l'Empoli, ultima prima della sosta invernale, può rappresentare il definitivo esame di laurea per l'undici di Marino, che con una vittoria aggancerebbe addirittura la zona Serie A diretta. Un qualcosa di impensabile 11 settimane fa dopo una lunga serie di risultati negativi che avevano minato la panchina di Marino e gettato ombre sulle qualità tecniche di una rosa che ora sembra ampiamente all'altezza di lottare alla pari con le altre per l'obiettivo più prestigioso.

IL PRESIDENTE SEBASTIANI GONGOLA: «È IL CAMPIONATO CHE CI ASPETTAVAMO»
A fine gara tutta la gioia di Daniele Sebastiani: «la squadra anche a Modena si è dimostrata matura per affrontare le insidie di tutta la partita. Giocare su di un campo così brutto non era facile ed i ragazzi hanno affrontato la gara con grande concentrazione senza mollare di un millimetro».
«Questo è il campionato che ci aspettavamo da questa estate» – ha proseguito il patron biancazzurro – «col rientro di tutti i giocatori ho sempre detto che questa squadra è in grado di lottare per il vertice contro qualunque avversario. Da 10 partite a questa parte abbiamo un ruolino di marcia da Serie A ed era quello che abbiamo sperato quando abbiamo costruito l'attuale rosa».
Mancano tantissime giornate ma c'è ottimismo e fiducia nell'ambiente: «ci sono ancora 22 partite, bisogna mantenere questa concentrazione e voglia di giocare. Questa squadra ha capito che in Serie B bisogna soffrire. Stanno pian piano venendo fuori i veri valori del campionato e spero in uno stadio Adriatico pieno per la gara importante di domenica col l'Empoli».

LA PARTITA
Nel Pescara sorpresa Cutolo dal primo minuto in luogo del sempre positivo Politano. Per il resto nessuna novità con lo stesso 3-4-3 capace di inanellare ben 9 risultati utili consecutivi. Schiavi, Capuano e Zauri a protezione della porta di Belardi. Zuparic-Brugman cerniera centrale di centrocampo con Rossi e Balzano sulle corsie esterne. Ragusa e Maniero a completare il tridente d'attacco.
Nel Modena Novellino, che viene da 3 sconfitte consecutive, si affida ad un versatile 3-5-2 con Doudou e Babacar minacce d'attacco. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino.
Partenza subito sprint per il Pescara. Maniero controlla un buon pallone in area e scarica per l'accorrente Cutolo che da buona posizione spara sul fondo. Al 17esimo Ragusa riceve palla, si libera in velocità di un paio di avversari ma al momento del dunque il suo tiro dal limite è debole tra le braccia dell'ex Pinsoglio.
Al 29esimo perfetta uscita bassa di Pinsoglio che anticipa all'ultimo la conclusione a porta praticamente sguarnita di Maniero su cross basso di Ragusa dalla sinistra.
Alla mezz'ora la più ghiotta palla gol del primo tempo per i canarini. Fa tutto Doudou che si incunea in area, si libera di alcuni avversari e da posizione decentrata sfiora il palo in diagonale a Belardi battuto.
La prima frazione sembra scivolare verso lo 0-0 senza sussulti ma in pieno recupero ecco l'episodio che deciderà la gara. Corner per il Modena respinto dalla difesa e contropiede fulminante di Ragusa, che dopo oltre 50 metri palla al piede fa sedere Pinsoglio ed insacca.
Nella ripresa Modena più aggressivo. Al quarto Babacar tutto solo in area di un nulla non inquadra lo specchio della porta. Un minuto dopo ancora il centravanti gialloblù di potenza spara questa volta altissimo appena dentro l'area di rigore.
Il Modena spinge ma non riesce a creare vere e proprie occasioni da gol, con il Pescara che controlla agevolmente l'avversario. Al 34esimo i biancazzurri hanno l'occasione più ghiotta per chiudere l'incontro. Zoboli tocca duro in area Maniero e Pairetto decreta l'inevitabile penalty per gli ospiti. Dal dischetto però Maniero manda la sfera alle stelle.
Da qui tanti palloni buttati nel mezzo e solo un piccolo brivido da ricordare per Belardi, con un colpo di testa centrale di Mazzarani ben controllato dal portiere adriatico.
Domenica ultima di andata allo stadio Adriatico contro l'Empoli, poi pausa fino al 25 di gennaio.


TABELLINO
MODENA (3-5-2): Pinsoglio; Zoboli, Potenza, Manfrin; Molina, Signori (14'pt Burrai), Dalla Bona (16'st Mazzarani), Salifu (20'pt Bianchi), Garofalo; Babacar, Doudou. A disposizione: Manfredini, Cionek, Belloni, Gozzi, Nardini, Stanco. Allenatore: Novellino.
PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri, Schiavi, Capuano; Balzano, Zuparic, Brugman, Rossi; Cutolo (25'st Politano), Maniero (36'st Sforzini), Ragusa. A disposizione: Pelizzoli, Piscitella, Bocchetti, Fornito, Kabashi, Selasi, Padovan. Allenatore: Marino.
ARBITRO: Pairetto della sezione di Nichelino. Ammoniti: Zoboli, Molina, Schiavi.

Andrea Sacchini