LA PROVA

M5S ‘incastra’ il lobbista che ha salvato le pensioni d’oro

«Ecco a chi obbediscono i partiti»

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ROMA. Sul blog del leader dei 5 stelle viene mostrato il video di un lobbista che si vanta di aver fatto azzerare l'emendamento del Pd che fissava un tetto al cumulo tra pensioni e incarichi pubblici
Secondo i Cinque Stelle, si tratterebbe di un consigliere parlamentare in pensione con un incarico alla Camera. «Il lobbista si riferiva – sostiene il deputato M5S Vincenzo Caso - a un emendamento Pd alla legge di stabilità sul cumulo pensioni-reddito. Nella prima stesura – dice Caso - veniva inserito un tetto massimo di 150mila euro fra pensione e altri incarichi. Tetto che, su pressione dei lobbisti, è stato alzato a 294mila euro».
Ma se un emendamento del Pd a firma Speranza puo' essere stravolto, chiedono i pentastellati, «perchè non ha l'assenso delle lobby, chi comanda nel Partito Democratico? Renzi o i Mister X?»
Ma chi è che parla al telefono?, si legge sul sito di Belle Grillo. «A nome di chi parla lo rivela lui stesso: “Io sono stato questa settimana in full immersion, giorno e notte perché la commissione ha lavorato giorno e notte per fare cazzate dietro... dietro a queste faccende qua, perché avevo una marea di gente che mi chiamava in questa condizione, chi per il lavoro autonomo, chi perché c'hanno privilegi che fanno i Consiglieri di Stato, i professori universitari, ste cose qua, e quindi si sono salvati pure quelli”».
«Il "misterioso" lobbista», denuncia ancora il Movimento, «ha fatto calare la testa al Pd per conto dei detentori di pensioni d’oro, accumulatori seriali di incarichi, professoroni in quiescenza mai andati (veramente) in pensione. Gente come Giuliano Amato e Lamberto Dini. Ecco a chi obbedito il Pd di Renzi. Mentre le vittime sono i soliti noti. Noi».