SERIE B

Dalle stalle alle stelle. La rinascita del Pescara è anche quella di Marino

Venerdì biancazzurri in casa col Padova. Il tecnico: «mantenere alta l'attenzione»

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PESCARA. Da uomo forse più discusso e criticato di inizio stagione ad uno dei principali artefici della rinascita del delfino. Passare dalle stelle alle stalle o viceversa in base soprattutto a risultati positivi o negativi rappresenta il naturale corso di un allenatore, dalle categorie più basse ai più grandi palcoscenici mondiali. Lo sa benissimo anche il tecnico del Pescara Pasquale Marino, che nonostante la favolosa striscia di 8 risultati utili consecutivi della sua squadra, resta con i piedi per terra in attesa delle ultime partite del girone d'andata: «sono contento perché questa squadra ha lavorato sempre allo stesso modo da inizio anno. Ho avuto la fortuna di trovare una società che ha saputo attendere momenti migliori dopo alcuni risultati negativi non per colpa nostra. Mi è stata data possibilità di continuare senza andare dietro a chiacchiere da bar. La squadra poi ha dimostrato grande maturità perché non è facile rendere al meglio quando un allenatore è sulla graticola. Qui è stata fondamentale la fiducia della società. Ora però restiamo con i piedi per terra».
«A Lanciano abbiamo dato nuova dimostrazione di poter e saper soffrire in campi molto difficili» – prosegue Marino, incentrando poi il discorso sulla nuova solidità difensiva ritrovata dopo i tanti grossolani errori nella parte iniziale di stagione – «in difesa siamo stati concentrati al punto giusto e dopo Siena è stata un'altra prestazione molto buona della difesa, ordinata e capace di concedere quasi nulla al Lanciano. Questo nonostante la forza dei nostri avversari anche nei calci piazzati. Non è stata una bella partita ma siamo stati pratici».
La squadra ora sembra matura al punto giusto per puntare a traguardi ambiziosi quali i play-off e perché no anche la promozione diretta, fermo restando qualche innesto indispensabile a gennaio in sede di mercato: «è una squadra matura che sa quello che vuole. Alcuni errori che facevamo all'inizio ora sono un lontano ricordo. La crescita è totale e se la squadra subisce diversi gol di meno vuol dire che il lavoro è buono e che alla fase difensiva partecipano molto anche le punte. Ora però non pensiamo ai play-off, ma partita dopo partita».
«La vittoria nel derby ci ha caricati» – chiude Marino – «ma ora dobbiamo essere bravi a continuare a lavorare come abbiamo fatto. L'entusiasmo dei tifosi ora è alto e noi dovremo essere bravi a non farci condizionare da fattori esterni. Restiamo umili e concentrati».
La squadra intanto prosegue gli allenamenti in vista del match di venerdì all'Adriatico contro il Padova. Ieri non si è allenato Politano, impegnato con la Nazionale Under 21. Lavoro differenziato per Vukusic, Nielsen, Rizzo e Viviani. Oggi allenamento a porte chiuse.
Andrea Sacchini