SERIE B

Pescara Calcio. Il Delfino nell'occhio del ciclone (arbitrale). A Spezia l'ennesimo scempio

I biancazzurri da 3 stagioni sono penalizzati dagli arbitraggi

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PESCARA. Non è certamente passato inosservato agli occhi degli sportivi pescaresi e non l'incredibile arbitraggio di Irrati di Pistoia in occasione del match di Coppa Italia perso 3-0 dal Pescara a La Spezia. Sulle dimensioni del punteggio e l'andamento del match hanno pesato e non poco le decisioni del direttore di gara, che nel giro dei primi 30 minuti di gioco ha espulso 2 giocatori e negato un rigore solare ai biancazzurri.
Al termine della gara il patron Daniele Sebastiani ha annunciato il silenzio stampa dei propri tesserati almeno fino al match di sabato in casa del Siena. La decisione, condivisibile o meno, è stata presa per evitare sanzioni più severe a tecnico, calciatori e società in caso di interviste nel post-Spezia. Non è però la prima volta che il Delfino si è lamentato in questo modo nei confronti degli arbitraggi. Da 3 anni ormai, promozione con Zeman in A compresa, il sodalizio adriatico deve fare i conti con direzioni di gara ai limiti dell'assurdo ed estremamente penalizzanti sul risultato finale della singola gara e della stagione.
Nell'anno della promozione in Serie A più episodi esterni hanno cercato di tarpare senza successo le ali a Verratti e compagni, ma la superiorità tecnica e la forza caratteriale di quella squadra fu tale che tali errori non compromisero la vittoria finale del campionato. L'anno scorso invece, con una rosa già di per se povera qualitativamente, le avverse decisioni dei direttori di gara furono determinanti nel condannare il Delfino già dal periodo pre-primaverile. Come dimenticare poi l'episodio che coinvolse il fischietto Mazzoleni e Sebastiani in Pescara-Chievo Verona, con il patron che annunciò nel post partita la sua intenzione di denunciare l'arbitro alla procura federale. E neanche quest'anno fin'ora al Delfino è andata meglio, con diversi e errori e sviste di ogni genere.

IL RITORNO IN CAMPO DI NANDO SFORZINI
Il Pescara nel frattempo nel ritiro di Siena continua gli allenamenti in vista del match con i toscani di sabato pomeriggio. Vukusic ha ricominciato a correre mentre Nielsen ha svolto soltanto lavoro personalizzato. Fermo Padovan per un attacco influenzale. Esami negativi per Mascara e Cosic, che dovrebbero essere a disposizione per sabato.
«Ovviamente non sono al massimo, è chiaro, ma rientrare e disputare una partita ufficiale è stato molto importante per inserirmi nelle dinamiche di gioco. All'inizio, nel riscaldamento, pensavo a come avrebbe risposto il mio piede. Poi, una volta iniziata la partita non c'ho pensato neppure per un attimo e sono stato contento di non essermi lasciato condizionare da un infortunio che non vedo l'ora di lasciarmi alle spalle» – ha raccontato il centravanti del Pescara, Fernando Sforzini dopo il suo ritorno in campo in Coppa Italia – «Ora è importante che continui, oltre al lavoro con il gruppo, le terapie e gli esercizi specifici per trovare sempre una forma migliore. Anche oggi, nel giorno dopo la gara, ho lavorato con la squadra e mi sento bene. Spero di poter dare presto il mio contributo».

Andrea Sacchini