SANITA'

Abruzzo firma intesa con Israele su rete emergenze

Chiodi: «Guardiamo a Tel Aviv anche per Start Up»

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ABRUZZO. L'Abruzzo ha partecipato ufficialmente all'incontro intergovernativo sulla cooperazione bilaterale Italia-Israele.
L'obiettivo di rafforzare le relazioni e gli stretti legami tra Italia ed Israele nei vari settori. L'Accordo con Israele prevede l'elaborazione di un programma di formazione triennale che comprende, complessivamente, tre corsi di formazione in una struttura israeliana di eccellenza per un totale di 120 operatori medici e infermieri selezionati della Rete di Emergenza-Urgenza del Sistema Sanitario Regionale Abruzzese.
Il programma denominato "Abruzzo 2020 Sanità Sicura" mira all'attuazione anche in Abruzzo di un livello di formazione permanente di tutto il personale operante nel sistema di emergenza/urgenza della sanità abruzzese, che ormai da dieci anni è uno degli obiettivi specifici delle Regioni indicato nelle "Linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema emergenza/urgenza", pubblicate nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 25/08/2003.
Il documento ribadisce che la formazione permanente - strutturata in programmi stabili e duraturi - è garanzia di qualità del sistema, misurata in base ai parametri relativi alla riduzione delle morti evitabili e delle gravi disabilità conseguenti a situazioni di emergenza-urgenza, con tutte le pesanti ripercussioni sulla spesa sanitaria per la cura delle disabilità permanenti.
Dopo aver frequentato questo corso, gli operatori saranno chiamati a formare gli altri professionisti del sistema di emergenza e urgenza, così da garantire su tutto il territorio regionale uniformità di qualità e eccellenza nella gestione di eventuali emergenze.
Oggetto dell'intesa è lo scambio di informazioni, conoscenze e documentazioni sulla medicina di emergenza e del trauma.
«In Abruzzo ha aggiunto Chiodi - da quando sono diventato commissario il tavolo di monitoraggio dei Ministeri mi ha sollecitato la costituzione di una nuova rete dell'emergenza urgenza e pur apprezzando la regolamentazione con cui abbiamo cercato con il Commissario Zuccatelli di iniziare a dare delle regole al nostro sistema regionale dell'emergenza, il Tavolo stesso ci ha rilevato delle criticità come: la necessità di ammodernamento dei mezzi di soccorso e delle tecnologie, la mancanza di integrazione tra la componente territoriale ed ospedaliera, la mancanza di percorsi formativi omogenei e l'assenza di un sistema efficace di monitoraggio e valutazione della qualità delle prestazioni. Ora il compito che ci siamo prefissati è dare una risoluzione a tali criticità».
L'Abruzzo, inoltre, guarda ad Israele anche per far crescere le start up perché questo Paese è punto di riferimento internazionale su questo campo. A Tel Aviv si vive un clima particolare che aiuta i giovani a creare nuove imprese e a scommettere sul mercato internazionale, se è vero che nel 2012 in Europa le Start Up partite sono state 500 a fronte delle 2000 in Israele. L'obiettivo, in sostanza, è replicare in Abruzzo il modello israeliano che è un punto di riferimento a livello internazionale.