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Filovia, barriere architettoniche e asfalto: il Comune ci mette la pezza

Misteri, carte negate, risposte incongruenti. E dopo le polemiche ecco la soluzione

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PESCARA. Ma l’asfalto della strada parco non era tanto robusto da durare e sopportare l’enorme peso di Filò? Ma la ditta costruttrice che ha vinto l’appalto della Gtm non era tenuta ad eliminare le barriere architettoniche e ad occuparsi del tracciato?
Dopo mesi di polemiche ecco la soluzione tirata fuori dal cilindro della giunta Mascia: una delibera che impegna circa 700mila euro per fare quello che doveva essere già fatto (e già compreso nell’appalto della filovia).
Se quello che hanno scoperto i consiglieri del Pd dovesse essere esatto si può dire che questa mossa potrebbe segnare uno di quei punti fondamentali del percorso tortuoso e misterioso dell’opera pubblica più contestata e opaca di Pescara da 15 anni a questa parte.
Ed Antonio Blasioli parla già di esposti alla Corte dei Conti e di «comportamenti sanzionabili» della giunta e per questo chiede il ritiro della delibera  870 dello scorso 21 novembre 2013.

UN CONIGLIO DAL CILINDRO DA 700MILA EURO
Mentre si discute in Consiglio comunale di un Piano Triennale delle Opere pubbliche in cui si prende atto che il Comune di Pescara non ha fondi per disporre investimenti il Pd scopre la delibera n. 870 del 21 novembre 2013, intitolata: "approvazione n.1 studio di fattibilita' (cod. 384) inerente il campo 'viabilita' e trasporti' - elenco annuale 2013 - p.t. il pp. 2013/2015".
Il testo della delibera si riferisce all'utilizzo del capitolo di €. 800.000,00 per strade e piazze cittadine, ma - nel leggere le tavole della relazione – Blasioli  nota come la totalità di questi fondi (fatta eccezione per 100.000 €. per via Poerio e via Forti) sarebbe destinata all'eliminazione delle barriere architettoniche e  al rifacimento integrale dell'asfalto della Strada parco, con l'applicazione di bitume rinforzato.
«Un lavoro che il Comune di Pescara», spiega il consigliere comunale, «non è assolutamente tenuto a eseguire, giacché gli oneri conseguenti, in forza degli obblighi contrattuali assunti, sono a totale carico della Balfour Beatty Rail, cui compete in via esclusiva l'onere di garantire l'idoneità strutturale del tracciato riservato al transito della filovia».
Insomma non solo la ditta vincitrice dell’appalto non avrebbe fatto quanto già stabilito ma in più ora è il Comune -che non se la passa proprio benissimo- a doverci mettere del suo.
«Se dalla delibera trovano conferma le nostre preoccupazioni», aggiunge Blasioli, «già ribadite in varie sedi, e cioè la necessità di eliminare tutte le barriere architettoniche rilevate diffusamente sul tracciato, oltre all'esigenza di provvedere al rifacimento integrale del manto d'asfalto (di cui invano attendiamo da troppo tempo di conoscere l'esito dei relativi carotaggi, evidentemente non positivi, come sostiene vanamente Russo, se è vero che è necessario intervenire su di esso radicalmente), tutto questo aumenta lo stupore e la consapevolezza di trovarci di fronte a una Giunta che pensa di potere tutto, ben oltre quanto consentito dalla legge e dagli accordi contrattuali stabiliti».
Dunque ricapitolando: il problema delle barriere architettoniche non era proprio quel punto intorno al quale le associazioni dei disabili hanno dato aspra battaglia trovandosi di fronte… un muro? Ed il problema dell’asfalto e le cosiddette “ormaie” (cioè gli avvallamenti generati nell’asfalto dall’eccessivo peso del mezzo in transito) non era proprio un punto mai chiarito sul quale peraltro Gtm e Balfour Beatty hanno negato le carte ad un consigliere comunale?
Di quest’ultimo problema legato all’asfalto se ne parlava anche nelle intercettazioni catturate dalla procura di Pescara nell’inchiesta che la stessa procura vuole archiviare tra le proteste degli ambientalisti.
Una decisione più che pericolosa molto strana quella della giunta Mascia che in questo modo sembra arrischiarsi su vette mai raggiunte prima e apre di fatto volontariamente un nuovo ed aspro capitolo di scontro in questo ultimo scorcio di legislatura.

«Non si vede, quindi», chiude il Pd, «la ragione per la quale il Comune, incorrendo in responsabilità penali ovvero in rilievi sicuramente sanzionabili dalla Magistratura contabile, che saremo pronti a segnalare debitamente se il Comune non tornerà indietro fin da subito, debba provvedere, a proprie spese, alla ricostruzione integrale della Strada parco con asfalto rinforzato, quando ciò compete, in via esclusiva, alla ditta appaltatrice».

COMUNE DI PESCARA PAGA ASFALTO E ABBATTIMENTO BARRIERE SU STRADA PARCO (FILOVIA)