SERIE B

Pescara Calcio. Tanti errori alla base della crisi ma Marino non è il solo responsabile

Mascara: «col Brescia è stato un vero e proprio suicidio sportivo»

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PESCARA. Dopo due giorni di riposo concessi dal tecnico Pasquale Marino, il Pescara riprenderà oggi gli allenamenti in vista del prossimo match di sabato a Cittadella. Dovrebbero rientrare nella lista convocati Pelizzoli e Nielsen. Nulla da fare invece per Capuano, Schiavi e Sforzini.
La squadra è reduce dal deludente 3-3 ottenuto venerdì tra le mura amiche contro il Brescia. Un pareggio rocambolesco all'ultimo minuto di recupero che ha lasciato parecchio amaro in bocca.
Il momento attuale degli adriatici non è affatto dei più facili. Gli errori del tecnico nella scelta di alcuni titolari e soprattutto nei cambi in corsa e nella gestione della gara sono alquanto evidenti, ma il tutto si rifà ad errori ben più gravi ed evidenti della società in sede di calciomercato estivo. La rosa, che scorrendo i nomi appare non di qualità eccelsa ma neanche da zona retrocessione, ha palesi mancanze numeriche e tecniche in difesa e soprattutto a centrocampo. Il peso dell'attacco, orfano di Sforzini per tempi ancora incerti, fin'ora è stato retto a livelli accettabili soltanto da Maniero, con Cutolo e Mascara in diversa misura ad oggi ancora oggetti misteriosi. Se il secondo con impegno e determinazione nonostante alcune carenze fisiche sta cercando di dare il proprio contributo, Cutolo nelle ultime uscite è apparso un pesce fuor d'acqua. Svogliato e poco utile nelle due fasi di gioco, l'ex attaccante del Padova sembra essere stato sorpassato nelle gerarchie dai giovani Ragusa e Politano.

Proprio la linea verde ha dato forse le uniche soddisfazioni all'ambiente adriatico. L'esordio positivo di Zuparic e le prestazioni sempre più convincenti in mediana di Rizzo e Brugman lasciano intravedere un futuro nel quale Marino dovrà per forza puntare forte sui giovani. Da loro infatti dovrà ripartire il Pescara in attesa di tempi migliori e dei ritocchi giusti in sede di calciomercato estivo: un difensore di grande valore, un elemento che possa innervare il reparto di centrocampo e soprattutto una punta forte fisicamente capace di tenere palla e finalizzare il gioco.
«È stato un vero e proprio suicidio sportivo» – ha ammesso l'attaccante Giuseppe Mascara, al primo centro all'Adriatico con la maglia del Pescara contro le rondinelle – «dovremmo tutti prenderci a schiaffi per come abbiamo gestito il finale di gara. Una squadra composta da giocatori esperti come noi non può permettersi di subire nel finale 2 gol come abbiamo fatto con il Brescia. Non è la prima volta che succede e dovremo lavorare tanto per evitare questo tipo di gestione della gara».
«Per un'ora di gioco ho visto un buon Pescara» – chiude Mascara – «e dovremo ripartire dalla prima ora di gioco nella quale si è vista una squadra compatta e molto pericolosa in attacco».
Andrea Sacchini