SERIE B

Pescara Calcio. Marino punta al Brescia: «sbagliato pensare di dover per forza far gol subito»

Emergenza infortuni: possibile Zuparic dall'inizio. Bergodi: «Pescara mi porta fortuna»

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PESCARA. Dare continuità di risultati e dimostrare sul campo che il successo di Reggio Calabria non è stato un evento casuale. È stato questo il leitmotiv del tecnico Pasquale Marino, che nella consueta conferenza stampa pre-gara ha posto l'accento sullo stato di salute del gruppo ed ha fatto il punto della situazione alla vigilia del match di domani all'Adriatico contro il Brescia. I biancazzurri arrivano all'appuntamento rinfrancati dal successo di sette giorni fa in casa della Reggina ma fiaccati dai soliti mille infortuni, che costringeranno il tecnico di Marsala a varare una difesa del tutto inedita. Con Cosic non al top della condizione e Capuano indisponibile, pare molto probabile l'impiego dal primo minuto di Zuparic nel trio di difesa insieme a Zauri e Bocchetti. Per il resto fiducia allo stesso undici di Reggio Calabria con la conferma della linea verde in attacco con Politano, Ragusa e Maniero (quest'ultimo in dubbio fino all'ultimo per alcuni guai fisici avvertiti in settimana, ndr) che dovrebbero essere preferiti a Mascara e Cutolo. A centrocampo il ballottaggio solito tra Viviani e Brugman dovrebbe premiare il secondo in attesa che il mister si convinca che i 2 possano giocare insieme in un centrocampo a 2 o a 3.
«Il morale è alto dopo il buon successo con la Reggina» – ha raccontato il tecnico Pasquale Marino – «dobbiamo avere la serenità di non forzare le cose sin da subito perché si può vincere anche nei minuti finali. Bisogna essere lucidi. Loro sono una squadra molto votata al gioco. Sono forti e sono stati costruiti per fare un campionato di vertice. Sarà una bella partita ma è chiaro che la vittoria con la Reggina ci ha aiutato in settimana a ritrovare un po' di entusiasmo».
«La consapevolezza nei nostri mezzi non è mai mancata» – prosegue Marino – «ma tutto parte dalla testa. Poi ci sono cose che col lavoro vanno migliorate. È chiaro che riesce meglio lavorare quando sei supportato dai risultati».
Potrebbe essere la prova del “nove” per capire se questo Pescara è guarito o meno dalla crisi di risultati e prestazioni: «dare continuità alla prestazione ed al risultato è fondamentale. Dobbiamo essere bravi a gestire la partita cercando di colpire al momento giusto. Non dobbiamo avere frenesia di sbloccare subito il risultato. Dovremo essere bravi ad aspettare il momento propizio per sfruttare magari anche qualche errore del Brescia».
Sui ballottaggi Maniero-Mascara e Zuparic-Cosic: «Maniero ha fatto molto bene ma non è in condizioni fisiche perfette. Valuterò domani. Per il resto devo valutare le condizioni di tutti. Sia Maniero sia Mascara faranno parte della gara, devo soltanto decidere chi giocherà dall'inizio. Zuparic? È giovane e cresce di allenamento in allenamento e per me è pronto. Può giocare ma anche qui deciderò all'ultimo perché Cosic si è allenato col gruppo soltanto da 2 giorni».

BERGODI CONTRO IL “SUO” PESCARA: «L'ADRIATICO MI HA SEMPRE PORTATO FORTUNA»
Avversario domani allo stadio Adriatico il Brescia degli ex Coletti, Visci e Bergodi, che come i biancazzurri dovrà rinunciare a parecchi titolari per infortuni e squalifiche. Per l'ex tecnico biancazzurro un ritorno in sordina in Riva all'Adriatico dopo la deludente parentesi dell'anno scorso, chiusa con un esonero al comando di una squadra assolutamente inadatta ad affrontare la Serie A: «Il sentimento è forte perché a Pescara ho lasciato tanti bei ricordi. Soprattutto da calciatore, quando arrivai poco più che adolescente e raggiungemmo una storica salvezza in Serie A. Nutro grande affetto per la città di Pescara. Ho letto le dichiarazioni di Coletti sulla piazza e mi rispecchio in quello che ha detto Tommaso. E poi l’Adriatico è uno stadio che mi ha sempre portato fortuna».
«Sarà una bella partita, in cui dovremo cercare di subire meno però rispetto l'ultima gara» – chiude il tecnico del Brescia parlando proprio della gara di domani allo stadio Adriatico contro il Pescara - «Tutte le squadre hanno almeno un difetto. Sicuramente uno dei pregi del Pescara è quello di essere una squadra tecnica, veloce, dinamica e con giocatori di qualità e velocità. Marino è un buon tecnico, che ha sempre giocato con il 4-3-3 o con il 3-4-3, quindi sa dare un’impronta alle sue squadre. Forse il Pescara a volte perde l’equilibrio, ma anche loro, come noi, sono alla ricerca della propria identità definitiva».
Mister Bergodi per la trasferta in terra d'Abruzzo ha convocato i portieri Arcari, Cragno e Minelli; i difensori Camigliano, Di Cesare, E. Lancini, Paci e Zambelli; i centrocampisti Budel, Coletti, Finazzi, Grossi, Mandorlini, Oduamadi, Saba, Scaglia, Sodinha e Welbeck Addo; gli attaccanti Caracciolo e Juan Antonio. Lunga la lista degli indisponibili: Corvia, Diouf, Freddi, Kukoc, Lasik, Mitrovic e lo squalificato Benali.
Fischio d'inizio domani (venerdì 1 novembre, ndr) alle ore 15,00 allo stadio Adriatico di Pescara.

Andrea Sacchini