SERIE B

Pescara Calcio. Brugman studia da Verratti: «impressionato dalla sua tranquillità»

Il regista adriatico su presente e futuro: «per noi può partire un nuovo campionato»

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PESCARA. Da oggetto misterioso e perennemente in estate in lista di sbarco ad elemento essenziale nello scacchiere tattico di Marino. Questa è la storia di Gaston Brugman, che senza mai fare polemiche settimana dopo settimana ha conquistato prima la fiducia della società e poi quella ancora più importante del tecnico, che nelle ultime giornate di campionato lo ha addirittura preferito a Viviani, il titolare nelle intenzioni iniziali del Ds Repetto. In attesa che Marino valuti la fattiva opportunità di vederli insieme in campo, Brugman al momento è un punto fermo del centrocampo biancazzurro e proprio a Pescara l'ex giocatore di Brescia ed Empoli cerca la definitiva consacrazione nel calcio che conta.
Chi ha spiccato il volo proprio da Pescara è stato Marco Verratti, da 2 anni nonostante la giovanissima età faro del centrocampo del Paris Saint Germain e vice-Pirlo nella Nazionale azzurra di Cesare Prandelli. Tra i tanti idoli, Kakà e l'uruguaiano Francescoli su tutti, per Brugman c'è un preciso modello da seguire, quello appunto dell'enfant prodige Verratti: «lo vedo sempre quando gioca in Champions League. Sono impressionato dalla tranquillità che riesce a dare in campo nonostante la giovanissima età. È uno dei miei idoli, quando gioca è veramente impressionante e tutto ciò che fa lo compie con una naturalezza incredibile. Anche lui come me è partito trequartista ed ha arretrato il suo raggio d'azione. Sto migliorando molto anche la fase di non possesso e mi trovo bene sia nel 3-4-3 sia nel 4-3-3».
Proprio davanti la difesa Brugman ha forse trovato la sua collocazione definitiva. Provato da Bergodi in questo ruolo nella sfortunata trasferta di Coppa Italia dell'anno scorso persa 4-2 a Cagliari dopo aver giocato con Carboni ad Empoli, questo campionato può rappresentare il definitivo trampolino di lancio per questo giocatore: «abbiamo fatto una buona gara a Reggio Calabria e siamo riusciti a riscattare la brutta prestazione col Latina. Era importante vincere per trovare fiducia in noi stessi e morale. Dalla gara con la Reggina può partire per noi un nuovo campionato. È stata una partita che ci è servita tanto. Affrontiamo il Brescia con più forza e convinzione».
«Siamo più sereni» – prosegue Brugman – «ma dobbiamo pensare di aver messo definitivamente alle spalle il periodo difficile. Ci serve continuità di risultati perché non abbiamo fatto ancora nulla».

A livello personale è curiosa la storia di Brugman, che nei caldi giorni di luglio era stato messo dalla società in lista trasferimenti: «ho cercato sempre di dare il meglio di me e di migliorare partita dopo partita allenamento dopo allenamento. Per fortuna ed anche per merito mio ho guadagnato parecchie partite da titolare e sono molto contento. Ho un contratto lungo a Pescara fino al 2016 e sto bene a Pescara».
«Il mio sogno è giocare in Serie A e nella Nazionale uruguaiana» – insiste Brugman – «ma ora tengo tanto a far bene a Pescara ed a pensare partita per partita. Ora sono concentrato sul Brescia».
Proprio il Brescia sarà ospite venerdì pomeriggio alle ore 15,00 allo stadio Adriatico: «in Serie B sono tutte partite difficili. Dobbiamo vincere e credo che tutto si deciderà a centrocampo. Se giochiamo con grinta e con la voglia di Reggio non avremo problemi».
Andrea Sacchini