SERIE B

Virtus Lanciano. Dopo Baroni anche la Maio traccia l'obiettivo: «salvezza, poi si vedrà»

I rossoneri hanno ripreso ieri gli allenamenti in vista di Modena

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LANCIANO. La Virtus Lanciano ha ripreso ieri al Memmo gli allenamenti in vista del match di venerdì al Braglia di Modena. Tutti regolarmente a disposizione del tecnico eccezion fatta Thiam e Paghera, che hanno lavorato a parte per un lieve affaticamento muscolare. Entrambi ad ogni modo non dovrebbero essere in dubbio.
I frentani vengono dalla convincente vittoria per 1-0 di sabato con il Padova, che ha permesso di aggiungere altri tre preziosi punti alla propria classifica. Baroni, come del resto la squadra, resta con i piedi per terra e prima di parlare apertamente di Serie A attenderà la fatidica quota di 50 punti. La Serie B è un campionato lunghissimo e complicato e l'ex allenatore della Primavera della Juventus sa benissimo che prima o poi potrebbero arrivare anche momenti di magra. Resta il fatto che la squadra per l'ennesimo sabato ha dimostrato grande maturità e capacità di reggere bene alle pressioni della testa della classifica.
«Forse è perché abbiamo la testa libera da ambizioni e presunzioni che riusciamo a fare buone prestazioni quest'anno» – ha ammesso Filippo De Col, una delle rivelazioni del Lanciano di quest'anno – «sappiamo che la classifica ci vede lì in cima, ma come più volte ha detto il nostro mister dobbiamo soltanto pensare partita per partita. Il campionato di Serie B è molto difficile e non è il caso di guardare più in là della prossima gara, in questo caso il Modena».
Entusiasta per questo primo quarto di campionato anche la presidente Valentina Maio: «sono contenta per quanto ha fatto la squadra fin'ora, ma guardo a questi 25 punti come la prima metà dei 50 che ci servono per mantenere la categoria. Non voglio distruggere i sogni dei tifosi, ma prima pensiamo alla salvezza, poi vedremo cosa si potrà conquistare di più».
«Dobbiamo mantenere calma e tranquillità però» – chiude la Maio – «perché la B è sempre difficile e ricca di sorprese. Non dobbiamo sentirci già arrivati, abbiamo ancora tante giornate da giocare». 

Andrea Sacchini