SERIE B

Pescara Calcio. La panchina di Marino non è così salda: decisivo il match con la Reggina

Il tecnico è in bilico nonostante le parole di Sebastiani. Reggina: esonerato Atzori

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PESCARA. A fine gara e nelle ore subito successive al pesante ko interno con il Latina, il patron Daniele Sebastiani e la dirigenza del Delfino hanno confermato a tempo indeterminato la fiducia al tecnico Pasquale Marino. Ciò nonostante una prestazione pessima sotto il profilo tecnico, nervoso e caratteriale con evidenti errori anche da parte del tecnico nella scelta dell'undici base e delle sempre tardive sostutizioni, spesso e volentieri poco incisive sull'andamento del match. Nonostante le dichiarazioni dei dirigenti biancazzurri la sensazione è quella che il futuro dell'ex mister di Catania ed Udinese sia legato a doppio filo dal match di venerdì nella tana di una Reggina quintultima ad una lunghezza dagli adriatici. I 3 punti mancano ormai da 2 mesi ed in caso di nuova sconfitta difficilmente a Marino verrebbe concessa un'ulteriore opportunità 8 giorni dopo con il Brescia.
Anche una buona prestazione come quella offerta col Palermo potrebbe non bastare.
«Se mi sento in bilico?» - ha dichiarato Marino a fine gara – «tutti gli allenatori si sentono in discussione, fa parte del nostro lavoro. Sono domande che mi aspetto queste dei cronisti anche perché le stesse mi sono state fatte dopo una grande prestazione come quella di Palermo. Figurarsi ora che veniamo da una brutta partita col Latina, che ha meritato la vittoria».
La squadra intanto prosegue nel ritiro in loco a Dragonara con allenamenti al Valle Anzuca di Francavilla al Mare. Fermo Frascatore per una contusione alla caviglia mentre Capuano e Piscitella hanno svolto terapie riabilitative. Differenziato per Pelizzoli. Sempre out Sforzini i cui tempi di recupero si allungano ulteriormente di almeno un mese.
In casa Reggina le cose non vanno certamente meglio, con il tecnico Gianluca Atzori sollevato dal proprio incarico dopo una serie di risultati deludenti che hanno fatto sprofondare i calabresi al quintultimo posto in campionato con sole 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 10 gare. Il dopo Atzori è una vecchia conoscenza del calcio abruzzese: Fabrizio Castori che tanto bene ha fatto sulla panchina del Lanciano e poi su quelle di Cesena ed Ascoli, prima delle esperienze poco felici di Salernitana, Piacenza e Varese.

CAMBI DI ALLENATORE ANCHE IN A PER LAZIO, CATANIA, CHIEVO E BOLOGNA?
Come da tradizione assai consolidata nel campionato italiano, le prime 10 giornate dei vari campionati sono state fatali ad un gran numero di allenatori, allontanati nel tentativo di cambiar rotta alla squadra dopo un inizio difficile.
Detto di Atzori nella Reggina, non va certamente meglio in Serie A, dove il tecnico della Lazio Wladimir Petkovic ieri ha smentito la presunta lettera diffusa da alcuni organi di informazione circa la sua volontà di dimettersi. Dimissioni poi, sempre secondo rumors di mercato, respinte seccamente dal patron Claudio Lotito. È questione di ore l'allontanamento invece di Giuseppe Sannino, mister di un Chievo Verona in precarie condizioni di classifica. Al passo d'addio anche Stefano Pioli, per il quale sarà decisivo il match di domenica tra Bologna e Livorno. Delio Rossi invece nell'ultimo turno di campionato ha salvato la propria panchina grazie al prezioso 2-1 ottenuto al Picchi di Livorno. Non è andata bene invece a Rolando Maran, esonerato da Pulvirenti nel Catania per far posto all'ex tecnico del Pescara Luigi De Canio.
Andrea Sacchini