DROGA INTERNAZIONALE

Blitz internazionale contro il traffico di droga: Rancitelli il 'cuore nevralgico'

Ieri la conclusione della maxi indagine

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L'AQUILA. Due ladri colti in flagranza di reato sono stati arrestati a Pescara domenica notte mentre erano intenti a rubare nell'appartamento di uno degli indagati dell'operazione "Ellenika" che i carabinieri erano andati a catturare ma che non era in casa.
Il curioso episodio è stato raccontato dal pm della direzione distrettuale antimafia abruzzese Antonietta Picardi nel corso della conferenza stampa nella quale sono state illustrate le risultanze dell'operazione che ha stroncato un vasto traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Settantuno gli arrestati, 7 i quintali di droga complessivamente sequestrati. Lo snodo nevralgico dello spaccio internazionale tra Italia, Albania, Slovenia, secondo gli inquirenti era la città di Pescara.
«Quando i militari - ha spiegato la Picardi - hanno suonato il campanello dell'abitazione di uno degli indagati, per notificargli la misura restrittiva, hanno trovato invece due ladri che hanno tentato la fuga fuggendo da una finestra. I militari li hanno così arrestati in flagranza di reato. Si tratta di una vicenda simpatica che fa capire quanto sia importante il controllo sul territorio». Il procuratore distrettuale antimafia, Fausto Cardella, ironicamente, ha commentato l'episodio: «Solidarizzo con i due per la sfortuna che hanno avuto», provocando così il sorriso dei presenti.
Il gruppo criminale smantellato ieri operava su tre livelli: uno a livello internazionale (il Gruppo degli albanesi); uno che gestiva i trasporti (il Gruppo dei corrieri); uno che gestiva lo spaccio (il Gruppo Gargivolo). 

RANCITELLI CENTRO DEL MONDO
La centrale della droga, in particolare dell'eroina, si trovava a Pescara nel quartiere di Rancitelli. L' operazione ha visto il coinvolgimento di 200 militari che hanno fatto irruzioni in appartamenti, garage e piccoli negozi. Nel corso della conferenza stampa, Il pm Di Martino ha evidenziato come «la droga, l' eroina in particolare, era prodotta in Afganistan, importata da organizzazioni albanesi stoccata in Kosovo e in Macedonia, mentre il trasporto era curato da organizzazioni serbe che recuperavano anche i corrieri da varie nazionalita' e poi trasferitesi in Italia dove operavano cellule albanesi. L' inchiesta e' stata all' inizio parcellizzata - ha aggiunto - e solo negli ultimi tempi e' stata gestita complessivamente dalla Procura dell'Aquila che e' riuscita con il Ros a ricostruire le fila che se guardate separatamente non avrebbero dato lo spessore criminale di questi soggetti e non avrebbero consentito i risultati di oggi».
La Picardi ha aggiunto come la maggior parte dei sequestri sono avvenuti in Abruzzo e come i due terzi degli arrestati sono abruzzesi, soprattutto di Pescara.
Sotto 'copertura' sono stati sequestrati complessivamente 13 chilogrammi di eroina.
«Si tratta - ha detto la Picardi - di un quantitativo non indifferente. Il carabiniere con tre collaboratori di giustizia hanno avuto la capacita' di trasportare la droga dalla cellula dei corrieri fino in Abruzzo».
Per il comandante del Ros, il generale Mario Parente «l' operazione ha evidenziato l' importanza della cooperazione internazionale fra varie forze di polizia e riuscire a penetrare la mafia albanese con personale sotto copertura e mantenere una credibilità è un merito che va riconosciuto a chi ha operato. Un plauso va all' Arma territoriale, ai comandi provinciali abruzzesi che sono stati tutti mobilitati per l' operazione odierna». Per il referente italiano di Europol, «molto importante e' stata la comunicazione giunta dai reparti operanti alla quale noi abbiamo risposto offrendo input ovvero la nostra attivita' di analisi e di identificazione delle convergenze investigative»

LA FAMIGLIA GARGIVOLO
«L'Abruzzo rappresenti il nodo nazionale di smercio dei vari flussi di eroina importati dai Balcani», hanno ribadito gli inquirenti. Nel corso della conferenza stampa e' emerso lo spessore criminale della famiglia Gargivolo di Pescara capace, nel corso di 8 anni, di importare e smerciare diverse centinaia di chilogrammi di eroina. Tra i sequestri, 500 chilogrammi di marijuana e 200 di eroina e campionature di cocaina in vista di un allargamento del traffico. Una famiglia criminale operante gia' dal 2005 nel traffico di eroina e marijuana. Le citta' interessate nell' operazione antidroga sono Pescara, la Spezia, Milano, Bergamo, Padova, Udine, Asti, Mantova, Firenze, Roma, Ravenna, Imola, Bologna, Taranto, Bari, e Lecce.