IN AULA

M5S contro le Fondazioni politiche: «servono a dribblare finanziamento illecito ai partiti»

L’intervento di Colletti: «la politica si fa in Parlamento»

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ROMA. «Le fondazioni politiche sono un vulnus del sistema politico italiano».
Il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti questa mattina in aula ha espresso con fermezza la posizione del suo gruppo sulle Fondazioni, in occasione del dibattito sul finanziamento pubblico ai partiti.
«In realtà le Fondazioni politiche», ha detto Colletti, «servono a dribblare le varie norme che prevedono come reato il finanziamento illecito ai partiti. Ormai le decisioni non vengono prese più in Parlamento ma all’interno delle fondazioni, guarda caso partecipate da Enel, Eni o da concessionario di slot machine e poi guarda caso il Governo fa un condono per le slot machine. Le fondazioni», ha insistito il deputato pescarese, «non hanno senso e non dovrebbero nemmeno esistere. E’ qui (in aula, ndr) che si deve fare politica non in fondazioni poco trasparenti e infatti nessuno del M5S ha una fondazione politica perché per noi è centrale il Parlamento».
Stando all’ultimo censimento di Altra Economia ad oggi le fondazioni politiche sono 37.
Tra queste ci sono ‘Città Nuove’ dell’ex presidente del Lazio, Renata Polverini, ‘Costruiamo il futuro’ del ministro Maurizio Lupi, ‘Cristoforo Colombo per le libertà’ di Claudio Scajola, ‘Democratica’ di Walter Veltroni, ‘Europa Civiltà’ di Roberto Formigoni, ‘Fare Futuro’ di Urso, ‘Free Foundation’ di Renato Brunetta, ‘Glocus’ di Lanzillotta, Italia Decide’ di Luciano Violante, ‘Italia Futura’ di Luca Cordero di Montezemolo, ‘Italia Protagonista di Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa.
E poi ‘Vedrò’ del premier Enrico Letta, ‘Magna Carta’ di Gateano Quagliariello, ‘Medidea’ di Pisanu, ‘Respubblica’ di Giulio Tremonti e ‘Riformismo e Libertà’ di Fabrizio Cicchitto.

FONDAZIONI POLITICHE.pdf