SERIE B

Pescara Calcio. Ora la classifica fa paura. Sebastiani: «la squadra non corre...»

Situazione difficile per i biancazzurri che dovranno guardarsi alle spalle

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PESCARA. Il Pescara visto sabato col Siena non convince, subisce sempre gol in partite ufficiali e soprattutto continua a non vincere.
La classifica giunti al primo quarto di campionato appare impietosa, con gli uomini di Marino che più che guardare alla testa della classifica d'ora in poi dovranno stare in guardia dalla zona play-out. I biancazzurri, brutta copia della squadra vista ed ammirata nel precampionato e nella prima giornata con la Juve Stabia (ultima vittoria stagionale il 24 agosto scorso, ndr), ha palesato per l'ennesima volta limiti tecnici e soprattutto fisici. Dopo un primo tempo accettabile per intensità ed organizzazione di gioco, nella ripresa il vistoso calo atletico pone dei seri dubbi sulla tenuta dei biancazzurri.
«Sono rimasto molto deluso dal secondo tempo» – ha raccontato il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani visibilmente amareggiato da questo cattivo inizio di stagione – «anche perché nel primo tempo ho rivisto il Pescara bello di inizio stagione che raccoglieva complimenti da parte di tutti. Purtroppo non riusciamo ad essere concreti e determinati sotto porta ed alla lunga questo si paga in un campionato difficile come la Serie B».
Nel mirino il secondo tempo con lo Spezia: «siamo entrati in campo nella ripresa spenti ed abbiamo concesso campo ed iniziativa agli avversari. Spero col rientro degli infortunati di vedere una squadra in grado di correre non soltanto per un tempo ma per tutta la partita. Col passare delle settimane sicuramente riusciremo a migliorare la condizione atletica della squadra».
«Bisogna avere un po' di pazienza» – chiude Sebastiani parlando anche della prossima partita che vedrà i biancazzurri opposti al Palermo di Iachini – «perché al minimo errore i ragazzi entrano in confusione. La paura non ci deve essere e ci sono giocatori importanti. Sono fiducioso della gara col Palermo. È una gara difficile e come tutte si può vincere o perdere se non la si affronta nella maniera giusta».

MARINO: «SERVIREBBERO GIOCATORI CON MAGGIORE ESPERIENZA»
La gara di Palermo sotto questo punto di vista può essere uno spartiacque importante se non per la stagione del Pescara sicuramente per quella di Pasquale Marino, nonostante i continui attestati di stima e fiducia della dirigenza del Delfino. Con tutte le attenuanti del caso legate ad infortuni continui e cessioni più o meno destabilizzanti per lo scacchiere tattico della squadra, Marino fin'ora non ha convinto per equilibri mai trovati e sostituzioni tardive e spesso poco funzionali al momento della gara: «in questo momento posso chiedere poco di più soprattutto ai più giovani. In questo momento avremmo bisogno di giocatori con maggiore esperienza ed invece abbiamo tanti elementi fuori per infortunio come Mascara e Sforzini».
Sulla gara di sabato con lo Spezia: «abbiamo fatto un ottimo primo tempo poi siamo calati nella ripresa. Subito il gol alla loro prima occasione poi siamo per qualche minuto non siamo riusciti più a produrre nulla. Gli ultimi 20 minuti li abbiamo fatti nella metà campo avversaria. Siamo stati presi dall'ansia di fare risultato pieno a tutti i costi. L'impronta di squadra c'è e le giocate ci sono. Sono fiducioso per il futuro».
Andrea Sacchini