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Blitz animalisti abruzzesi allo Zoomarine: «siamo stati aggrediti»

«Animali maltrattati, vengano sequestrati»

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ROMA. Domenica scorsa attivisti e volontari dell'Associazione "Animalisti Italiani Onlus" hanno bloccato l'ingresso del Parco "Zoomarine" di Torvaianica per impedire ai visitatori di entrare in quello che definiscono "un lager per i Delfini".
Tra di loro, ventidue abruzzesi, guidati dall'88enne pasionaria aquilana Margherita Sabatini, dal consigliere regionale abruzzese Walter Caporale e da Alex Caporale, vice presidente nazionale dell'Associazione onlus insieme alla responsabile dell'Aquila Cristiana Graziani - medico veterinario - e ad Elisa Cerrone, Miriam Castura e a tanti aquilani.
Venti animalisti si sono incatenati tra loro, bloccando l'ingresso dei tornelli mentre gli altri trenta attivisti, non incatenati, hanno distribuito un volantino informativo, intonato slogan e mostrato cartelli contro la detenzione dei delfini. Il presidente dell'Associazione "Animalisti Italiani Onlus", Walter Caporale, ha spiegato al megafono i motivi della protesta e per oltre 45 minuti gli animalisti hanno urlato slogan, fischiato e bloccato l'ingresso, mentre arrivavano i visitatori costretti a restare fuori. Dopo poco meno di un'ora sono arrivati tre carabinieri, ma non sono intervenuti perche' la manifestazione era pacifica.
«E' stato a questo punto che i visitatori - riferisce Caporale - sobillati dai dipendenti di Zoomarine, facendosi scudo con i bambini hanno cercato di passare picchiando e assalendo gli animalisti».
I video girati dall'associazione «mostrano una verita' diversa da quella dichiarata dal vergognoso e falso comunicato di zoomarine, in cui si riferiva che i manifestanti avevano aggredito i visitatori ed i bambini». 


CHIESTO SEQUESTRO DEGLI ANIMALI
Dopo aver effettuato nella struttura alcuni sopralluoghi, nei giorni scorsi, con esperti e veterinari, l'Associazione ha denunciato Zoomarine per maltrattamento dei delfini, chiedendo il sequestro preventivo degli animali, il ritiro della licenza ai titolari e la condanna per maltrattamento di animali ( violazione del Decreto Legislativo n.73/2005 e del Decreto Ministeriale 469/2001, degli articoli 544- ter e quater e 727 del Codice Penale).
«Il motivo del nostro blitz pacifico e nonviolento? Gli italiani - spiega Caporale - devono sapere che nelle strutture lager come Zoomarine i delfini vivono tra i due ed cinque anni, anziche' 45 anni (eta' media di questi stupendi mammiferi in libertà), che sono costretti a compiere esercizi allucinanti: per ottenere un pò di pesce, vengono costretti a saltare fuori dall'acqua e a strisciare sul pavimento. Avete mai visto in mare un delfino uscire dall'acqua per mangiare? Anche una cucciola di delfina di otto mesi e' costretta a giocare con una piccola palla. I delfini trascorrono tutta la loro esistenza dentro piccole vasche di 100-150 mq, anziche' in centinaia di chilometri come avviene in liberta, sempre sotto gli occhi dei visitatori, non potendo nascondersi; in natura si nutrono di 8-10 chili di molluschi o pesce al giorno: nelle prigioni-delfinari sono tenuti a digiuno per poter effettuare tristi spettacoli». 

«SIAMO STATI AGGREDITI»
«I nostri video - dichiara il lancianese Alex Caporale, vice presidente dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus - hanno ripreso le aggressioni che abbiamo subito, tra l'altro si vede un carabiniere che sposta la mano di un aggressore ma non ha provveduto a prendere le generalita' per farci procedere a querele dirette per violenza. Siamo tutti esterrefatti da quanto accaduto. In trent'anni di attivismo mai, ripeto mai, ho visto tanta violenza da parte di padri di famiglia e di mamme incuranti dei loro bambini spaventati si', ma dalle grida dei loro genitori dirette a noi. Gli attivisti dell'Associazione non hanno reagito alle provocazioni ricevute, si sono piuttosto difesi, ma non hanno aggredito nessuno fisicamente».
«Una manifestazione molto giusta - dichiara Margherita Sabatini, 88 anni, volontaria dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus dell'Aquila - perche' ritengo che sia diseducativo per i bambini frequentare i luoghi dove sono rinchiusi gli animali e dove gli addestramenti costano maltrattamento. Certo, ci sono stati alcuni momenti in cui mi sono spaventata, soprattutto nel vedere l'aggressivita' delle persone che volevano entrare a tutti i costi».