UN ABRUZZESE A PARIGI

Verratti. L'Enfant Prodige spopola in Francia: «resterò qui a lungo»

Thiago Silva: «Ibra mi ha detto che è fortissimo e gioca alla Pirlo»

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PARIGI. Continua a mietere forti consensi Marco Verratti in Francia e dopo solo un anno di militanza al Psg è già diventato uno dei punti fermi della squadra ed idolo dei tifosi. Agonismo e caparbia nei contrasti e classe infinita hanno permesso al Petit Italien (come viene soprannominato dagli sportivi parigini, ndr) di entrare di diritto tra i talenti massimi del calcio mondiale. Testa alta e pochi fronzoli, a 22 anni sono davvero pochi i calciatori che possono vantare un'esperienza internazionale già così importante nel curriculum. Il tutto preceduto da una gavetta altrettanto importante partendo dai campi polverosi della Serie C con il Pescara.
Tra i suoi massimi estimatori Carlo Ancelotti, che dopo il passaggio al Real Madrid in estate non ha mai fatto mistero di aver voluto portare il giovane regista di Manoppello al Bernabeu. Trattativa naufragata sul nascere considerata la grande volontà del club parigino di trattenere a tutti i costi il fortissimo talento italiano.
Un futuro da campione assicurato anche in Nazionale, dove Cesare Prandelli lo ha già scelto come erede “ufficiale” di Andrea Pirlo, che potrebbe dare l'addio all'azzurro al termine dei Mondiali di Brasile 2014: «Pirlo va gestito come tutti i giocatori più utilizzati. Quale potrebbe essere il suo vice? Lodi ha disputato dei campionati straordinari a Catania ma per un discorso di prospettiva abbiamo scelto altri calciatori. Nella fattispecie abbiamo un talento straordinario come Marco Verratti e tutti noi puntiamo tantissimo su di lui per questo ruolo delicato».

Parole che senza dubbio caricheranno ulteriormente il folletto di Manoppello, pronto a ritagliarsi un ruolo da grande protagonista in azzurro già da Brasile 2014. Nell'immediato però col Psg c'è da difendere lo scudetto faticosamente conquistato l'anno scorso e perché no tentare di arrivare fino in fondo in Champions League. Gli acquisti nell'ultima sessione di mercato di Cavani e Marquinhos hanno ulteriormente aumentato il tasso tecnico della squadra, che ora è pronta a battagliare alla pari con tutte per salire sul tetto d'Europa come ammette lo stesso Verratti: «vogliamo essere competitivi in tutti i tornei che disputiamo. In Francia sarà difficile confermarsi campioni e sarebbe ancor più difficile vincere la Champions League. Abbiamo comunque una buona squadra fatta di tanti campioni ed abbiamo tutte le carte in regola per essere gli outsider della manifestazione». 


«Abbiamo una società ambiziosa che ha fatto un mercato grandissimo» – prosegue Verratti – «ed è normale che vogliano vittorie in ogni manifestazione. Io devo pensare a giocare ed a fare sempre del mio meglio per il club e per la Nazionale».
Chiusura dedicata al futuro: «voglio restare qui a lungo e sono contento della scelta che ho fatto. In un preciso momento del mercato è stata la scelta migliore per me e sono contento di come stanno andando per me le cose a Parigi».
Su di lui il compagno di squadra e campione Thiago Silva: «quando sono arrivato qui non lo conoscevo ma Ibrahimovic mi ha detto di stare tranquillo, che era fortissimo e che gioca come Pirlo». Una frase semplice che forse più di tutte descrive il valore assoluto del Petit Italien d'Abruzzo.
Andrea Sacchini