POLITICA

Crisi, Farnesina taglia consolati. M5S: «risparmio irrisorio, il vero risparmio è altrove»

«I gruppi parlamentari restituiscano i contributi pubblici»

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ROMA. L’Italia sta chiudende 14 sedi consolari in tutta Europa, e non solo, a causa dei paletti imposti dalla spending review e dalla crisi economica.
Dal 30 novembre 2013 sono in programma le chiusure del consolato generale di Tolosa, il viceconsolato Mons, il consolato di Spalato, Scutari, Alessandria d’Egitto, Sion, Neuchatel e Wettingen. Dal 28 febbraio 2013 chiuderanno invece il consolato di Newark, di Timisora, Adelaide, Brisbane. Il 30 giugno quello Amsterdam e le competenze passeranno all’ambasciata de L’Aja, con l’introduzione di un ufficio consolare.
A quanto ammonta il risparmio per le casse dello Stato? «Sono solo 8 milioni di euro», fa notare il deputato pescarese del Movimento 5 Stelle, Daniele Del Grosso, che ricorda come il suo partito solo tra diaria e indennità restituisca allo Stato «9 milioni di euro all’anno».
Sempre Del Grosso sottolinea che il M5S da quando è in Parlamento ha restituito 43 milioni di euro. «E’ veramente necessario», domanda il deputato, «la chiusura di queste sedi a fronte di quello che potrebbero far risparmiare i vari gruppi parlamentari se solo si accodassero a noi? Il risparmio è notevole se si fa insieme non se si chiudono sedi, si fanno perdere posti di lavoro e si creano problemi ai connazionali all’estero».