IL VIDEO-RIMBALZO

Abruzzo. Saggi a Villa Maria, deputati M55 ‘rimbalzati’: impossibile assistere ai lavori

«Vietato disturbare la serenità dei lavori»

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FRANCAVILLA. Questa mattina i deputati del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca e Andrea Colletti, hanno tentato di ‘avvicinarsi’ ai saggi riuniti in conclave da domenica, per vedere e capire come lavorano.
Dopo le proteste di ieri, i due parlamentari si sono presentati oggi davanti alla blindatissima Villa Maria e hanno filmato con un cellulare tutte le fasi di avvicinamento, dalla prima richiesta davanti al cancello, al breve colloquio con il capo della segreteria del ministro Quagliariello.
Se il primo step è stato abbastanza semplice («comunque fino all’ingresso potete arrivare», si sono sentiti rispondere) la parte più difficile è stata la seconda. I due pentastellati sono stati ‘rimbalzati’. Non è bastato ricordare al capo della segreteria che la Camera ha approvato un ordine del giorno della maggioranza sulla trasparenza e la pubblicità delle riunioni. Niente da fare, alla riunione dei saggi non si può assistere «per non disturbare la discussione complessa». Se c’è qualcuno interessato a sapere di cosa parlano, è stato spiegato, può andare sul sito del Ministero e scaricare l’audio. Ma nessun ‘estraneo’ può entrare, né tantomeno riprendere i saggi e realizzare un video. «E se oscuriamo i volti?», insiste Colletti. Nada.
Possibile parlare almeno con un rappresentante? «Ora no, magari quando ci sarà una pausa». Ma sull’orario del break nessuna notizia: «si autogestiscono».
Vacca e Colletti se ne tornano così a Roma decisamente insoddisfatti: «nessuno dei saggi si è degnato di uscire a rispondere. Evidentemente i saggi non interloquiscono con chi saggio non è. Peccato, speravamo in un sussulto di trasparenza e condivisione».

DOMANI LA CONCLUSIONE DEI LAVORI
Intanto il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, a margine dei lavori conferma che «o questa notte o domani mattina al più tardi stileremo il rapporto completo con un mese in anticipo rispetto a quanto era stato previsto».
Per il ministro del governo Letta in quota Pdl si tratta di un grande risultato perché «risparmieremo almeno due terzi dei fondi a disposizione», e riferendosi alle critiche sui 20mila euro spesi per la tre giorni al Villa Maria, Quagliariello ha poi voluto insistere spiegando che «anche questo luogo scelto dai funzionari dello Stato ci ha permesso di risparmiare il più possibile. Dentro questa crisi profonda bisogna lavorare con moralità ed evitare moralismi. Qui in tanti stanno lavorando gratis e per quanto il simbolismo di una struttura pubblica ha molto di 'simbolico' difendo le scelte dei funzionari pubblici che ci hanno portato qui per risparmiare».

DOCUMENTO NON A MAGGIORANZA MA CON OPZIONI, DECIDERÀ PARLAMENTO
«A decidere sarà il Parlamento», ha continuato Quagliariello, «che ha piena sovranità: qui studiamo, discutiamo, e presenteremo un documento non a maggioranza ma con varie ipotesi. Quindi parlare di divisione dei saggi è improprio. Tra le ipotesi c'è ovviamente anche il semipresidenzialismo, caldeggiato da Monti ma non l'unica opzione. Questo è un sistema compatibile con la democrazia che in Francia ha risolto la crisi dei partiti, ma non è l'unico. Per quanto riguarda la legge elettorale Quagliariello ha spiegato di non parlare in questa sede «della legge elettorale attuale, perché le nostre proposte verranno formulate con i vari sistemi che avremo individuato quando saranno a regime».
Il che significa che per ogni ipotesi di modifica dell'assetto istituzionale verrà presentata una legge elettorale che fotografi la realtà di quel sistema politico e la fotografia del Paese che esso deve rappresentare. Quagliariello ha però rinnovato l'augurio che «che la modifica del Porcellum possa essere approvata prima del pronunciamento della Corte Costituzionale il prossimo 3 dicembre».