SERIE B

Difesa da registrare per il Pescara. Sebastiani è sereno: «la squadra ha una precisa identità»

Numeri impietosi per i biancazzurri: 7 reti in 3 partite e tanti errori individuali

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PESCARA. Alla ripresa degli allenamenti fissata per questa mattina ci sarà parecchio lavoro da fare per il tecnico Pasquale Marino che dovrà cercare di risolvere la prima mini-crisi di campionato dopo il ko 3-2 di Varese. Per l'ex tecnico di Parma e Catania ci sarà da registrare soprattutto la difesa ed i movimenti in copertura dei centrocampisti senza palla.
Il rovescio di Varese, più nelle modalità in cui è venuto che nelle proporzioni del risultato, rischia di avere pesanti ripercussioni in vista dei 2 match interni consecutivi con Bari ed Avellino. D'altronde i numeri parlano chiaro e sono soprattutto impietosi per il Delfino. Nelle ultime 3 partite ben 7 reti subite. Tutte per errori individuali e di reparto che hanno vanificato tutto il buon lavoro fatto dalla metà campo in su in fase di attacco.
Il Pescara ormai è conclamato ha 2 marce. Una in attacco ed una in difesa. Le occasioni da gol fioccano ma per contro c'è l'eccessiva fragilità quando ad offendere sono gli avversari, che si chiamino Crotone o Varese.
I motivi di questa palese e pericolosa differenza trovano una possibile parziale spiegazione nell'impiego a metà campo di un giocatore (Ragusa, ndr) devastante in attacco ma poco incline in copertura. Regalare al Varese anche Mascara, Cutolo e Maniero in fase di possesso del pallone poi è sembrato essere un vero e proprio suicidio tattico per Marino, con la squadra che sembra al momento incapace di sopportare la presenza contemporanea di 4 giocatori poco abili nel fare filtro in mezzo al campo.
Dopo sole quattro giornate occorre il massimo equilibrio nei giudizi ma è chiaro che i guai, se così possono già essere definiti, sono nati con la partenza tutt'altro che imprevista di Bjarnason, non rimpiazzato nell'ultimo giorno di mercato. Il Pescara, con un impianto di gioco ben definito, si è trovato orfano dell'unico giocatore capace di coniugare al meglio le 2 fasi. Sarà un caso ma senza il l'islandese gli adriatici non hanno più vinto una gara ed hanno palesato sbandate paurose in difesa. Un Pescara troppo fragile dietro e gli infortuni di Schiavi e Rossi non sono sufficienti a spiegare suicidi tattici continui della squadra, in vantaggio e sempre rimontata.

SEBASTIANI AMAREGGIATO MA FIDUCIOSO: «TROPPI REGALI MA HO VISTO BUONE COSE»
«Continuiamo a fare regali continui agli avversari quando non servono» – ha raccontato molto amareggiato il patron Daniele Sebastiani – «come sempre siamo partiti bene ma se prendiamo gol del genere come il secondo ed il terzo c'è molto da rammaricarsi. A volte ci sentiamo troppo bravi e bisognerebbe essere più concreti e cattivi in mezzo al campo».
Le critiche iniziano a piovere su Sebastiani che resta sereno e convinto del buon lavoro fatto: «la squadra ha una precisa idea di gioco ed esprime un buon calcio e questa è una cosa molto positiva. Dobbiamo solo essere più concreti e chiudere prima le partite».
«Non sono affatto preoccupato» – chiude il numero uno biancazzurro – «siamo soltanto alla quarta giornata e la squadra ha valori tecnici importanti».
La squadra riprenderà oggi gli allenamenti in vista del match interno di sabato pomeriggio con il Bari.
Andrea Sacchini