SERIE B

Virtus Lanciano. Concentrazione e fame. Baroni con l'Avellino non vuole scherzi

I frentani dopo Cesena cercano il primo successo al Biondi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1715

LANCIANO. «Non bisogna sentirsi arrivati. Serve maggiore attenzione e determinazione proprio in momenti come questi». L'impresa di Cesena di domenica scorsa è ancora viva ma il Baroni pensiero è chiaro per mantenere alta la concentrazione in vista del match casalingo del Biondi contro l'Avellino, una delle sorprese di questo avvio di campionato. La Serie B ha più volte dimostrato che una vittoria o una sconfitta possono mutare profondamente il morale e la classifica, a maggior ragione se le giornate fin'ora sono state soltanto 3.
Il tecnico dei frentani ritrova Gatto, rientrato dagli impegni con l'Under 21, che potrebbe riprendere il suo posto in attacco al fianco di Falcinelli e Piccolo. In questo caso Turchi e Plasmati scalerebbero in panchina, pronti a dare il loro prezioso contributo a gara in corso.
«Stiamo prendendo piano piano coscienza di noi stessi» – ha raccontato in settimana il tecnico della Virtus, Marco Baroni – «ma neanche il tempo di esultare e subito torniamo in campo. C'è poco tempo per lavorare ma abbastanza per rimanere concentrati al massimo e continuare a far bene. Dobbiamo sfruttare al massimo questo momento perché con i risultati tutto esce con maggiore facilità».
Vietato abbassare la guardia però: «assolutamente è un errore che non possiamo commettere. Non dobbiamo sentirci già arrivati ed è superfluo sottolineare che siamo soltanto alla terza-quarta giornata di un campionato lunghissimo e difficilissimo. Serve maggiore concentrazione e determinazione proprio in questi momenti».
«Stiamo facendo un buon lavoro e sono soddisfatto di quello che i ragazzi stanno facendo con grande impegno» – chiude Baroni – «ora guardiamo all'Avellino, squadra ostica che ha iniziato come noi molto bene questo campionato».
Ieri consueta doppia seduta del mercoledì. Lavoro differenziato per Amenta e Germano, le cui condizioni però non destano preoccupazione all'entourage medico rossonero.
Andrea Sacchini