INGANNI E DUBBI

11/9: 12 anni fa l'attacco, «New York è ancora sotto minaccia»

Celebrazioni sottotono. Obama commemora al Pentagono

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NEW YORK. Dodici anni fa l'America subiva il peggior attacco della sua storia. Il ricordo di quell'11 settembre 2001 e' ancora vivo e alimentato dai timori su Al Qaida, riaccesi dalla questione siriana e dalle minacce di terrorismo di agosto, che hanno indotto la chiusura di consolati e ambasciate americani nel mondo.
Le celebrazioni quest'anno saranno ridimensionate rispetto agli anni passati, con il presidente americano Barack Obama che dopo i minuti di silenzio alla Casa Bianca in ricordo dei due aerei che hanno colpito le Torri Gemelle, partecipera' a una commemorazione al Pentagono di Washington, dove si schiantò il terzo velivolo di linea. A New York sono già stati accesi i fasci di luce al World Trade Center, dove ormai spicca la Freedom Tower, e diverse manifestazioni di ricordo si terranno in citta'. Fra queste la "Table of Silence Project", durante il quale 100 ballerini vestiti di bianco si esibiranno al Lincoln Center sulle note del flauto di Andrea Ceccoromi.
«Le minacce per New York sono uguali se non maggiori a quelle precedenti all'11 settembre», afferma il capo della polizia di New York, Raymnond Kelly, che guido' le indagini sul primo attentato contro il World Trade Center, quello del 1993, quando nel sotterraneo delle Torri Gemelle esplose un furgone imbottito di esplosivo. Kelly rimprovera i candidati a sindaco del dopo-Bloomberg - oggi si sono tenute le primarie, mentre le elezioni si svolgeranno il 5 novembre - per non essersi interessati alla questione terrorismo e alle minacce per la citta'.

In Italia si è ‘appassionato’ al caso del 9/11 il giornalista Giulietto Chiesa che ha promosso un gruppo di lavoro per indagare sulla tragica vicenda. Il giornalista si è sempre mostrato fortemente critico nei confronti delle inchieste tecniche e giudiziarie e delle interpretazioni correnti dei mass media. All'interno di questo gruppo di lavoro, Giulietto Chiesa è autore, insieme a Franco Fracassi, di Zero - Inchiesta sull'11 settembre, un film documentario in chiave cospirazionista, presentato in anteprima nel 2007 nella sezione documentari al festival di Roma, ma messo in vendita per il pubblico solo a maggio del 2008, con significativi tagli e correzioni. Il lavoro nasce dalle presunte contraddizioni e omissioni dell'inchiesta ufficiale, che secondo gli autori non individua alcuna negligenza nella catena di comando; gli autori del documentario sostengono invece che tale catena, nel giorno dell'11 settembre 2001, fosse stata intenzionalmente disattivata.

Nel video l'intervista del 2011 a Chiesa di Paolo Mondani .