IL CASO

Tancredi (Pdl) contro “l’Ombrina rap” e gli ambientalisti «talebani». Il caso in Parlamento

«Chi ha autorizzato gli alunni a fare le comparse?»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

8684



 
SAN VITO CHIETINO.  «C’è chi vuole mettere Ombrina e chi invece protesta ogni mattina. Ciao Ombrina rivattene a casa, i polmoni vogliamo puliti, l’acqua blu e i pesci rosati».
 
E’ questa una parte di ‘Ombrina rap’ una filastrocca di studenti delle elementari  Umberto I e Gabriele D'Annunzio dei Comuni di San Vito Chietino e di Rocca San Giovanni arrivata in Parlamento, direttamente sul tavolo del sottosegretario per l’Istruzione Marco Rossi Doria.
A ‘spedirla’ è stato il deputato del Pdl Paolo Tancredi che vuole capire come si sia arrivati a coinvolgere classi di scuola elementare in un video di protesta e dunque di parte (tra l’altro con «problemi di privacy»).
Nel suo lungo intervento durato oltre 10 minuti il politico abruzzese si produce però in un “contro spot” in difesa del petrolio e dei petrolieri: in un discorso a braccio non nascondendo peraltro la sua posizione favorevole a tutti gli interventi che riguardano il campo energetico.
Il deputato aveva proposto mesi fa una interrogazione nella quale richiedeva al ministro dell’istruzione come fosse stato possibile che docenti della scuola elementare avessero autorizzato le riprese effettuate da www.abruzzolive.tv dove gli alunni in coro urlavano la loro contrarietà all’intervento di estrazione. «Noi abbiamo aria e mare puliti come il giorno in cui siamo nati e c’è sempre qualcuno  che vuole trivellare il fondale, il fondale», continua la filastrocca rap.
Tancredi ha definito «agghiacciante» la manifestazione ripresa alternata a «immagini di catastrofi fuori luogo» e «anche in caso peggiore di incidente», ha detto Tancredi, «qui parliamo di pochi barili, non ci sarebbe alcuna conseguenza perché stiamo a pressione zero. Si paragona Ombrina con l’incidente del golfo del Messico. Non si possono inscenare battaglie ambientalistiche talebane coinvolgendo dei minori».
Poco prima Tancredi aveva detto: «L’oggetto della mia interpellanza però non è quello di prendere una posizione -anche se la mia è chiara ma non manichea a favore di tutti gli interventi-. Noi crediamo che bimbi non hanno gli strumenti per comprendere a fondo il problema su una  questione così dibattuta. Voglio mettere in rilevanza come questo intervento sia normalissimo».

Nella lunga arringa dopo aver illustrato nomi e numeri ha fatto rilevare più volte che Ombrina «ha avuto più valutazioni e controlli, anche se con prescrizioni, da parte del ministero dello sviluppo economico. Consiglierei ai docenti di mettere a disposizione degli alunni il bellissimo report che il ministero economico fa del nostro bilancio energetico nazionale e dell’approvvigionamento da fonti fossili che è ineludibile nei prossimi anni».
Il sottosegretario nella sua risposta ha assicurato che dalla ampia relazione inviata dai docenti alla dirigente regionale si evince che l’iniziativa rientra in una programmazione che «riguarda l’insegnamento di educazione ambientale in relazione alle esigenze informative nell’ambito di una più ampia programmazione all’educazione della cittadinanza attiva». Inoltre la scuola ha assicurato di avere tutte le liberatorie dei genitori come previsto dalla legge sulla privacy
«Si tratta di uno spot che non si può accettare», ha replicato ancora Tancredi dopo l’intervento di Rossi Doria, «è uno strumento della propaganda che viene pure divulgato nelle manifestazioni ambientaliste. Non credo che questo video possa essere strumento di un progetto didattico».

«…I trabocchi, i turisti e i pranzetti con i tuffi nel mare, splash…. »