IL VIDEO

LIBERATO IL GIORNALISTA DOMENICO QUIRICO

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2015


ROMA. E' atterrato poco prima di mezzanotte e 30 all'aeroporto di Ciampino l'aereo con a bordo il giornalista Domenico Quirico e lo studioso belga Pier Piccinin, rapito insieme a lui 5 mesi fa in Siria.
 L'inviato della Stampa sara' ascoltato oggi in Procura a Roma, prima di raggiungere la sua famiglia a Govone in provincia di Cuneo. Domenico Quirico , in buone condizioni anche se stanco, e' sceso dall'aereo ed ha abbracciato il ministro degli Esteri Emma Bonino, che lo attendeva ai piedi della scaletta dell'aereo. Quirico indossava un giubbotto grigio chiaro. Il giornalista ha detto di «non essere stato trattato bene» e di «avere avuto paura», in una breve dichiarazione ai colleghi. Alla domanda di come fosse stato trattato durante la prigionia, Quirico ha abbozzato un sorriso ironico e ha detto «non bene».
 L'inviato ha poi ammesso di «aver avuto paura» e di essere vissuto per cinque mesi «come su Marte». Le sue condizioni di salute e psicologiche appaiono comunque ottime. Quirico trascorrera' la notte a Roma. Oggisara' interrogato dagli inquirenti e raggiunto nella capitale dalle figlie e dalla moglie.
«Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa rivoluzione mi abbia tradito. Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra cosa», ha concluso
CHI E’
Domenico Quirico, 62 anni, inviato di guerra del quotidiano La Stampa, e' da molto tempo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, di cui e' un grosso conoscitore e a cui nel 2011 ha dedicato un libro: "Primavera araba". Nell'agosto 2011 nel tentativo di arrivare a Tripoli, durante la rivolta anti-Gheddafi in Libia, fu rapito insieme con due colleghi del Corriere della Sera e uno di Avvenire. Durante il sequestro fu ucciso il loro autista, i reporter sono stati liberati solo due giorni dopo. Quirico ha seguito tutte le vicende africane degli ultimi vent'anni, dal Ruanda al Congo, alla Somalia. Negli ultimi anni si e' dedicato alla guerra in Mali, e' stato in Somalia e ora era la quarta volta che si trovava in Siria. E' «uno di quei giornalisti - si legge sul sito del suo giornale - per cui ha ancora senso consumare le scarpe per andare alla ricerca non solo di una notizia, ma di qualcosa da raccontare ai lettori di oggi e alle generazioni future, con una promessa: parlare solo di cio' che conosce e ha visto con i propri occhi». Sposato con Giulietta, ha due figlie, Eleonora e Metella. Tra le altre pubblicazioni di Quirico 'Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italiane', 'Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l'Italia', 'Naja. Storia del servizio di leva in Italia.