SCANDALO PERPETUO

Abruzzo. Movimenti Forum Abruzzo chiedono scioglimento Aca

«Nessun tipo di investimenti»

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PESCARA. Il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua hanno lanciato una campagna per chiedere lo scioglimento dell'Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica).
I particolari sono stati resi noti, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa da Paolo Mantini, del Forum abruzzese, Augusto De Sanctis, del Wwf, Corrado Di Sante, di Rifondazione comunista.
L’ultima tegola in casa Aca è arrivata solo qualche settimana fa con l’arresto del suo presidente Ezio Di Cristoforo.
De Sanctis ha sostenuto, tra le altre cose, che in questi anni l'Aca non ha fatto investimenti: «oltre a questo - ha proseguito - vediamo una spartizione che e' ancora in corso. Non vediamo invece la trasparenza e i processi partecipativi che sono alla base di una corretta gestione dell'acqua. In questi anni - ha aggiunto - abbiamo provato a fare di tutto: le procure sono intervenute, c'e' stato lo scandalo dell'acqua contaminata, ci sono stati scandali importanti. Alla luce di questa situazione ormai l'unica strada percorribile e' la costituzione ex novo da parte dei Comuni di un'azienda speciale di diritto pubblico con uno Statuto che offra concretamente la possibilita' ai cittadini di partecipare alle decisioni piu' importanti che riguardano uno dei settori strategici della nostra vita. Per questo abbiamo deciso di lanciare la campagna dal titolo 'Sciogli - l'Aca' con il coinvolgimento dei cittadini».
Gli altri rappresentanti del Forum hanno inoltre espresso preoccupazione «perche' - hanno spiegato - a parte le conclusioni dell'Ato sulla veridicita' del bilancio dell'Aca, leggendo noi stessi il bilancio 2012 ci siamo convinti che esistono voci di decine di milioni che perlomeno destano perplessita'. La costruzione - hanno evidenziato - di un soggetto gestore trasparente, partecipato, efficiente, efficace e pubblico non solo e' reso possibile in base alle leggi vigenti ma ormai e' del tutto indispensabile, anche per evitare per i Comuni stessi e per i loro amministrati enormi rischi derivanti dall'emergere di eventuali problematiche finanziarie».
La campagna prevede assemblee, volantinaggi e incontri in tutti i comuni che fanno parte dell'Aca.