SERIE B

Delfino Pescara. Marino guarda il bicchiere mezzo pieno: «grande prova di maturità»

Amarezza per due punti persi ma la squadra continua a giocare un ottimo calcio

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PESCARA. Il Pescara torna da Trapani con un pizzico di amarezza ma con la convinzione fondata di poter essere una delle principali candidate alla promozione diretta in Serie A. La squadra di Marino, tecnicamente superiore alla media della categoria, anche a Trapani ha messo in mostra un gioco frizzante fatto di accelerazioni e continue verticalizzazioni per le punte. La velocità e la tecnica di Mascara, Ragusa e Cutolo nello scardinare le difese avversarie, unita alle capacità sorprendenti in cabina di regia di Brugman rappresentano ad oggi il principale biglietto da visita dell'undici di Marino. Peccato per la poca concretezza sotto porta e soprattutto per due punti gettati alle ortiche al termine di una prestazione sicuramente ottima dal punto di vista dell'intensità e della qualità.
«Potevamo chiudere la partita prima e per questo c'è molto rammarico» – ammette il tecnico Pasquale Marino nel post-gara – «ci mancano in classifica due punti anche perché guardando gli episodi meritavamo sicuramente la vittoria». 


Sugli episodi sfortunati della gara il commento del mister biancazzurro è pacato: «dispiace per gli autogol ma a Bocchetti e Capuano non si può imputare nulla. Come la squadra hanno fatto una grande prestazione. Siamo stati sfortunati ma il calcio è anche questo e se non riesci a chiudere subito la partita sono guai».
«Il Pescara ha comunque offerto una prova di grande maturità» – prosegue Marino – «sono contento della prestazione anche se dovevamo essere più concreti sotto porta».
Non è piaciuto l'arbitraggio, che ha negato ai colori biancazzurri un rigore piuttosto netto su Ragusa ed un gol regolare a Maniero sul 2-2: «sono episodi che possono capitare. Voglio solo pensare alla mia squadra e pensare alla gara di domenica col Crotone».
Tra i protagonisti della gara Antonino Ragusa, protagonista dell'episodio dubbio del rigore non concesso al Pescara: «il penalty era netto. Ho preso un'ammonizione non per aver simulato ma per proteste. Una decisione abbastanza assurda...».
Sulla gara: «meritavamo di vincere, peccato aver perso in questo modo 2 punti preziosi per la nostra classifica. Queste sono gare che vanno vinte considerata la grande differenza di qualità in campo. Ora guardiamo alla partita di domenica all'Adriatico col Crotone dove speriamo di essere più fortunati rispetto Trapani».


Andrea Sacchini