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Abruzzo. Sanitopoli, Rc: «il problema non sono i magistrati ma rapporto distorto politica-sanità»

Rifondazione: «confermate anche le nostre denunce»

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ABRUZZO. «In Abruzzo il problema non è la magistratura bensì il rapporto distorto tra sanità e politica».
Nel corso di una conferenza stampa questa mattina i consiglieri di Rifondazione Comunista hanno preso le difese della Procura di Pescara finita nuovamente sotto attacco dopo la sentenza del processo Sanitopoli che ha condannato, tra gli altri, l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco a 9 anni e 6 mesi di reclusione più interdizione perpetua dai pubblici uffici.
«Abbiamo assistito ad un paradosso dopo la sentenza», hanno commentato il segretario regionale Marco Fars, il consigliere regionale Maurizio Acerbo e il componente della segreteria Nazionale Marco Gelmini: «un rovesciamento delle parti per il quale è quasi sembrato che al banco degli imputati sedessero i magistrati della Procura di Pescara. Evidentemente, come dichiarò Trifuoggi, alcuni degli imputati hanno cercato di “difendersi dal processo e non nel processo”. La sentenza invece conferma l’impianto dell’inchiesta della Procura di Pescara».


Quanto emerso nel processo inoltre conferma anche il nucleo delle denunce e della battaglia pubblica fatta da Rifondazione in merito al sistema di truffa a carico del sistema sanitario abruzzese, «perpetrato per anni dai privati con la complicità di una certa politica», hanno ribadito Fars, Acerbo e Gelmini.
«Infatti le nostre interrogazioni e il nostro esposto sul “gonfiamento” del pagamento delle prestazioni dovute agli accreditamenti dei posti letto nel privato si è rilevato il tema centrale tanto dell’inchiesta tanto dei danni ai conti pubblici della sanità abruzzese. Occorre soprattutto oggi salvare la sanità pubblica nella nostra regione e una svolta netta nelle regole che disciplinano i rapporti con i privati, togliendoli dalla discrezionalità della politica».
Rc chiede di costruire «una programmazione e una pianificazione degne di questo nome come da anni abbiamo proposto e che continua a mancare in Abruzzo, dove la galassia sanità è stata semplicemente derubricata da Chiodi a problema ragionieristico. A tutt’oggi ancora nulla è stato fatto di incisivo sul sistema dei controlli rispetto ai quali il pacchetto di proposte elaborato negli anni da Rifondazione Comunista potrebbe impedire il ripetersi dei nefasti episodi che hanno originato l’inchiesta».