DOPO LA TRAGEDIA

Esplosione Città Sant’Angelo, vertice in Procura e nuovo sopralluogo sulla collina distrutta

Ieri sera completate le autopsie sui corpi delle vittime

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

9850

PESCARA. Si sono conclusi ieri sera gli esami autoptici sulle salme delle quattro vittime dell'esplosione della fabbrica di fuochi pirotecnici a Villa Cipressi di Città Sant'Angelo.

I corpi di mauro Di Giacomo, titolare dell’azienda di 45 anni, il fratello Federico (50 anni) e del nipote Roberto (39)  sono stati ritrovati venerdì mattina, nella zona del fosso, tra gli arbusti, ad una distanza di venti metri l’uno dall’altro. Già giovedì, invece, i soccorritori avevano recuperato il cadavere di Alessio,  il più giovane tra le vittime, appena 22 anni. In base ai primi riscontri l'anatomopatologo Ildo Polidori ha stilato un rapporto che consegnerà stamattina al sostituto procuratore Annalisa Giusti in vista di un nuovo sopralluogo sul luogo della tragedia.
Da un primo esame l'anatomopatologo ha confermato che la morte è sopraggiunta in seguito all'esplosione.

I risultati delle autopsie, compresi gli esami istologici, saranno pronti non prima di 90 giorni; è stato effettuato anche l'esame del Dna nonostante l'anatomopatologo abbia identificato con certezza tutte le vittime, dopo avere recuperato, nell'ultimo sopralluogo, anche le parti dei corpi che erano mancanti.
Al nuovo sopralluogo sul posto della tragedia, che si terrà oggi, parteciperà anche il perito nominato dalla procura per ricostruire la dinamica dell'esplosione. Sempre questa mattina è previsto un vertice in Procura, a Pescara, per poi disporre eventualmente la restituzione dei corpi ai familiari per i funerali.
Resta da chiarire cosa abbia provocato il primo scoppio. Nelle ultime ore sta circolando l'ipotesi che l'esplosione sia partita dal deposito giudiziario contenuto nell'area aziendale dei fratelli Di Giacomo ma per gli esperti e' improbabile che le cose siano andate cosi', considerato che quel materiale non viene movimentato, dopo il sequestro da parte delle forze dell'ordine, e la lavorazione di fuochi pirotecnici avviene altrove. Sul posto nei giorni scorsi sono arrivati anche i Ris di Roma per ricostruire i minuti che hanno preceduto la tragedia.

IL SOPRALLUOGO

Il procuratore capo, Federico De Siervo, accompagnato dal pm Anna Lisa Giusti e dai periti, il medico legale Ildo Polidoro, e il perito balistico Paride Minervini, si sono recati stamattina nei pressi del cratere di Villa Cipressi per studiare quanto accaduto. Il perito balistico è arrivato questa mattina a Pescara e dopo le consegne ricevute in Procura, ossia i quesiti ai quali deve rispondere, si è subito recato sul luogo del disastro per una prima ricognizione.

Pare certo ormai che i tre corpi di Mauro, Federico e Roberto Di Giacomo sono stati rintracciati in vario e differente stato di conservazione tra di loro a circa 300 metri di distanza dal presunto scoppio principale. I tre sarebbero in condizioni diverse tra di loro con un primo corpo in condizioni critiche e l'ultimo quasi integro, che secondo i periti dovrebbe dimostrare la loro differente posizione rispetto allo scoppio: uno più vicino, l'ultimo più lontano. Il quarto corpo fu ritrovato subito dopo lo scoppio, e appartiene al giovane Alessio Di Giacomo, figlio del titolare Mauro che corse verso il padre. Tra i quesiti che il perito balistico Minervini dovrà dare alla Procura, oltre a identificare le cause effettive dello scoppio, c'é anche l'accertamento se tutti i presenti all' incidente fossero in possesso delle licenze di accertata capacità tecnica che rilascia la Prefettura