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Camera, Colletti (M5S) nomina Napolitano ‘l’innominabile’. Bagarre in aula

Boldrini: «basta critiche e considerazioni»

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ROMA. «Il presidente Napolitano dovrebbe ricordare di intingere la sua penna nell’inchiostro della Costituzione. Questa non è la Repubblica monarchica di Re Giorgio».
Bagarre in aula questa mattina alla Camera quando il deputato pescarese del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, ha nominato il capo dello Stato. La presidente Laura Boldrini lo ha richiamato: «lo sa che non può nominare il presidente in quest’aula, ne abbiamo già parlato».
Colletti allora ha annunciato che lo avrebbe chiamato l’ ‘Innominato’. Schiamazzi in aula da parte di Pdl e Pd.
«Se lei continua», lo ha ammonito Boldrini, «io sono costretta a toglierle la parola». «Io non l’ho nominato», ha replicato Colletti. «Ho solo citato un libro… un personaggio delle favole. I deputati della maggioranza dovrebbero rendersi conto che non sono meri passacarte, altrimenti che ci stanno a fare qui?»

L’aula ha rumoreggiato e la Boldrini è intervenuta di nuovo: «perché bisogna passare sempre a questi tipi di definizioni? I parlamentari sono qui per svolgere le loro funzioni, ognuno nel modo che ritiene più opportuno. Si astenga da critiche e considerazioni».
«Ma non si può criticare in quest’aula?», ha replicato Colletti. «Mi faccia finire. Ce le meritiamo tutte le critiche. Noi siamo qui per questo, per fare le nostre considerazioni e le nostre critiche».
L’aula si scalda di nuovo quando il deputato ha chiesto ai colleghi del Pd di pensare meno al Congresso e un po’ di più al Paese: per due minuti e mezzo la presidente Boldrini ha cercato di far tornare la calma.
Poi l’ultimo affondo: «ora con decreto legge facciano anche il Congresso del Pd o Forza Italia 2.0. Se credete di poter modificare la Costituzione a vostro abuso e consumo allora non avete capito che noi staremo qui giorno e notte».