CRONACA DEL POMERIGGIO

Abruzzo/ Esplosione fabbrica fuochi d’artificio, due crateri di 40 metri. Arrivano i Canadair

Raggio d’azione di 5 km

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CITTA’ SANT’ANGELO. Per appurare cosa sia accaduto questa mattina a Villa Cipressi di Citta' Sant'Angelo e cosa abbia determinato l'esplosione della fabbrica di fuochi artificiali, con annessa vendita di articoli pirici, stanno arrivando i carabinieri del Ris di Roma.

**QUATTRO ESPLOSIONI. «RASA AL SUOLO LA COLLINA» UN MORTO, 3 DISPERSI E 6 FERITI. ANZIANA MIRACOLOSAMENTE ILLESA

La prima esplosione si è verificata alle 10.15, poi altre due in sequenza alle 10.45 quando sul posto erano arrivati già i vigili del Fuoco che sono rimasti feriti.

Una quarta esplosione si è registrata alle 11.30. L’intera area dove c’era la fabbrica della famiglia Di Giacomo è stata praticamente rasa al suolo, scene apocalittiche. Ben evidenti due crateri di almeno quaranta metri.  Le abitazioni circostanti hanno subito danni, infissi sventrati. Per fortuna nessun ferito ma solo tanta paura.

In zona stanno operando da diverse ore un centinaio di uomini con mezzi aerei e terrestri. A Villa Cipressi sono arrivati i vertici provinciali delle forze dell'ordine con a capo del questore di Pescara Paolo Passamonti. Hanno preso fuoco anche le colline circostanti coltivate a grano, già tagliato. Si parla di un paio di ettari di terreno distrutti. Terra arsa e le fiamme hanno avuto gioco facile.

Le fiamme stanno aggredendo ulivi e bosco infatti la Guardia forestale ha chiesto l'arrivo del Canadair per spegnere l'incendio.

Nei pressi dell’area dove si è verificata l’esplosione è stato creato un punto di raccolta per amici e parenti della famiglia Di Giacomo e una tenda e' stata allestita per i soccorsi. Il raggio di azione dei 'botti' e' stato di cinque chilometri. Quando si e' diffuso il nome del giovane deceduto, Alessio Di Giacomo, 22anni appena, a Villa Cipressi e' tornato il sindaco di Citta' Sant'Angelo, che aveva raggiunto il Comune per collaborare con la Protezione civile provinciale. Proprio il primo cittadino è stato il primo a raccontare a PrimaDaNoi.it lo scenario di guerra nel quale è piombata la contrada.

Il giovane deceduto sarebbe stato investito da una esplosione all'esterno di una della casematte esplose e rase al suolo.

 Tra i feriti ci sono i componenti della prima squadra dei vigili del fuoco arrivata a Villa Cipressi, che sono stati investiti dalla seconda esplosione. Uno è in gravi condizioni ed è stato trasferito con l'elisoccorso all'ospedale civile di Pescara. L’uomo, secondo le prime informazioni, è stato investito dalle macerie di una seconda esplosione della fabbrica. Il Vigile era con la camionetta a 20 metri dal fabbricato. Secondo una prima ricostruzione ha riportato fratture e un trauma grave all' addome.

Nella zona l'incidente ha destato dolore, ma anche stupore perché la famiglia Di Giacomo è conosciuta come una delle più professionali e affermate nel campo dei fuochi pirotecnici.

Sul luogo del disastro è arrivato anche il prefetto di Pescara, D'Antuono e in precedenza era arrivato anche il Questore, Paolo Passamonti. Proseguono intanto le operazioni di spegnimento dei focolai dentro gli edifici e nei luoghi più a rischio sono all'opera gli artificieri.

PREFETTO: «SITUAZIONE DRAMMATICA»

E’ arrivato anche il prefetto Vincenzo D'Antuono, che si e' avvicinato alla zona dove si e' verificato l'incidente. «Tutta la zona sara' circoscritta, transennata e sottoposta a tutela e sara' bonificata» ha detto ai giornalisti. «Ci sono ancora delle fonti di rischio per i cittadini e sono a lavoro artificieri e vigili del fuoco. Saranno necessari giorni, probabilmente. I focolai di incendio sono motivo di attenzione - ha aggiunto - considerato che alla base di tutto c'e' la polvere pirica. La sala della protezione civile in prefettura e' stata attivata immediatamente e sara' chiusa quando sara' conclusa la situazione, cioe' quando non ci sara' piu' alcun rischio - ha proseguito. Solo allora metteremo la parola fine - ha detto sempre D'Antuono - a questa tragica, drammatica situazione». Quanto alle cause «sono in corso accertamenti tecnici. Sono diverse le ipotesi ma non si puo' arrivare a nessuna conclusione»

LA NONNA DELLA VITTIMA TRATTA IN SALVO

Le persone disperse dopo l'esplosione nel pescarese sono Mauro Di Giacomo, 45 anni, titolare della fabbrica e padre della vittima, Federico Di Giacomo, fratello del titolare, e Roberto Di Giacomo, di cui al momento non si conosce il grado di parentela con il proprietario dell'azienda. Tra le persone messe in salvo dai soccorritori la nonna della vittima e la badante. Quest'ultima e' stata portata in salvo dai carabinieri del radiomobile di Montesilvano prima della seconda esplosione. La nonna e' stata recuperata subito dopo ed e' stata trasportata all'ospedale di Penne. La donna, malata di alzheimer, ha riportato ferite lievi. Tra le persone che si sono salvate Gian Marco Di Giacomo, fratello della vittima, e Giordano Di Giacomo, che si e' rifugiato nel bunker. 

SI INDAGA PER DISASTRO COLPOSO E OMICIDIO COLPOSO PLURIMO 

La Procura di Pescara, ha riferito il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini, anche lei a Villa Cipressi dopo l'esplosione insieme al pm Giusti, ha aperto un fascicolo per incendio colposo, disastro colposo e omicidio colposo forse plurimo, considerato che ci sono tre dispersi. L'area e' stata sottoposta a sequestro. Si tratta, e' stato spiegato, anche di un'area di deposito giudiziario: qui venivano depositati i botti illegali sequestrati dalle forze dell'ordine

«Cercheremo di fare tutto il possibile - ha detto Tedeschini dopo aver sentito carabinieri e vigili del fuoco - per ricostruire la dinamica, compatibilmente con i tempi tecnici perche' la zona continua ad essere pericolosa e va bonificata. I tempi previsti per la bonifica sono di 3-4 giorni e bisogna tenere conto che c'e' un deposito di polvere pirica pericolosissima non coinvolto dall'incendio. E' una ditta antica e molto seria», ha commentato. Le indagini saranno portate avanti da carabinieri, artificieri e vigili del fuoco. Considerate le condizioni della zona non e' possibile proseguire le ricerche dei dispersi se non dopo la bonifica. 

PERSE LE SPERANZE PER GLI ALTRI TRE: «CERCHIAMO I CORPI»

«Purtroppo non abbiamo più speranze che trovare solo i resti dilaniati dei corpi dei tre dispersi». Lo ha detto il dottor Emanuele Cherubini, responsabile provinciale del 118 di Pescara che sta coordinando i soccorsi in collaborazione con le forze dell'ordine.

In questi momenti i soccorritori e le forze dell'ordine stanno decidendo se e come proseguire nella ricerca dei dispersi, in quanto c'è il forte pericolo di nuove esplosioni per la presenza di polvere nera e fuochi di artificio inesplosi. L'enorme area del cratere - campi coltivati, boschi, uliveti, colline e dirupi - é interdetta e dovrà essere bonificata dagli artificieri, perché come hanno spiegato i carabinieri «con la deflagrazione in tutta l'area si sono disseminati gli ordigni, le bombette con le quali si fanno i fuochi d'artificio». Sarà molto difficile recuperare i corpi, o di quello che resta, dei tre dispersi perché l'epicentro della devastante esplosione sentita nel raggio di chilometri, é avvenuta proprio all'interno del corpo fabbrica dove stavano lavorando i tre Di Giacomo.

VIGILE DEL FUOCO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO

Per uno dei vigili del fuoco investiti dall'esplosione a Villa Cipressi di Citta' Sant'Angelo e' stato necessario un intervento chirurgico, avendo riportato diversi traumi. Gli altri invece sono rimasti feriti in maniera lieve e non sono in pericolo. Complessivamente gli operatori arrivati nell'area per i soccorsi sono circa 300, in base a una stima del 118. Nel pomeriggio sono giunti nella zona anche il vice presidente della Regione Abruzzo Alfredo Castiglione, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa che ha ricordato un altro episodio drammatico avvenuto in questo comune, e cioe' l'incendio nell'azienda Terra Verde, e il consigliere comunale Alfredo Cremonese. 

a.l. e a.b.

 


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