LAVORO IN CRISI

Ex Golden Lady, oggi l’incontro al Ministero per continuare a sperare

Va avanti il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento

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GISSI. E’ in programma oggi l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per cercare di chiarire la situazione dell’ex Golden Lady.
I sindacati chiedono risposte certe sul futuro e su quella riconversione che non è mai arrivata.
La chiusura dello stabilimento di Gissi ha prodotto il licenziamento di 382 lavoratori, in maggioranza donne, come conseguenza della delocalizzazione della produzione in Serbia, come già operato per la Omsa di Faenza (che peraltro è della stessa proprietà). Presso il Ministero dello sviluppo economico è stata unitamente concordata e condivisa la proposta di nuova industrializzazione del sito di Gissi.

La legge di stabilità del 2013 non ha previsto il finanziamento della formazione on the job, che era alla base dell'accordo di riconversione raggiunto presso il Ministero. Per tale motivo lavoratrici e lavoratori sono costretti ad un lunghissimo periodo di cassa integrazione.
Ieri è tornato a parlare in aula della questione anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi: «Sarebbe un bene», ha detto il parlamentare, «che tutti i parlamentari abruzzesi si unissero a noi del Movimento nel richiedere al Ministero del lavoro di riconvocare le medesime parti firmatarie del verbale degli accordi sottoscritti, per ricomporre in maniera responsabile, definitiva, completa e certa, il quadro degli impegni che risulta da più parti disatteso, anche in modo grave e unilaterale, e per verificare le procedure e le attività messe in atto dalla Silda e dalla New Trade. Siamo certi che solo un'azione congiunta nell'ambito delle diverse responsabilità politiche possa essere d'aiuto vero - sottolineo vero - ai lavoratori».
Intanto continua ad oltranza il presidio delle operaie della ex Golden Lady davanti lo stabilimento in Val Sinello, per impedire ai titolari della Silda Invest di prelevare materiale dalla fabbrica con furgoni e tir. I lavoratori della Silda, che ha riassorbito circa 200 dipendenti nella riconversione Golden Lady sottoscritta a Roma negli uffici del Mise il 29 maggio 2012, attendono stipendi arretrati e garanzie per il futuro dopo il licenziamento in blocco delle circa 160 lavoratrici.
Il licenziamento e' stato comunicato il 12 luglio scorso, proprio per l'assenza di garanzie sulla formazione "on the job".