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GIALLO KAZAKO, GIARRUSSO: «ALFANO SAPEVA, ECCO PERCHÉ»

Attacco del portavoce grillino alla Camera

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ROMA. Il portavoce al Senato del M5S Mario Giarrusso risponde in aula al Ministro dell'Interno Angelino Alfano sul caso Shalabayeva, citando fatti, nomi e documenti che mostrano le "criticità" della versione riportata dal Viminale.

Per Giarrusso «la grande menzogna è che si cercava un ricercato mentre le intenzioni erano chiare. Quando un governo noleggia un aereo da 100.000 euro al giorno e lo porta a Ciampino, non aspetta un ricercato. Lei infatti sa che un ricercato con mandato di cattura internazionale deve essere estradato non espulso Quell'aereo sarebbe potuto restare là per anni. Quell'aereo non attendeva il marito della Shalabayeva. I paesi europei non estradano nessuno perchè le convenzioni internazionali, la normativa europea, la carta dei diritti europei impediscono di estradare persino i criminali. Non una bambina e sua madre, ma nemmeno i criminali possono essere estradati verso un regime come quello kazako».

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle «non è credibile» che Alfano non sapesse: «Lei dice che i funzionari di polizia hanno tradito il loro compito, non è così. Questi hanno agito nella consapevolezza di avere delle coperture politiche da parte del capo del suo partito, sodale e socio del dittatore kazako che va a fare le vacanze nelle ville degli amici di Berlusconi. Gli uomini in divisa che difendono la libertà in questo Paese hanno eseguito i suoi ordini senza capire o per compiacere. Il suo ministero ha infangato il nome dell'Italia, ha messo a rischio una donna e la sua bambina. In quale Paese democratico e civile una madre e una bambina possono essere consegnati a una dittatura con una ferocia che non ha pari? In un documento della questura di Roma la signora Shalabayeva ha dichiarato che la bambina doveva essere affidata alla signora Seralieva Venera. Perchè non è così?»